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Wall Street: Dow Jones +230 punti, via in Usa a vaccino Pfizer. Focus Alphabet per #googledown, euro oltre $1,2160

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Il via libera ai vaccini anti-Covid, arrivato negli Stati Uniti dall’FDA e dal CDC, sostiene il sentiment degli investitori.

Il Dow Jones balza più di 230 punti (+0,79%), a 30.284 punti; il Nasdaq avanza dell’1% a 12.503 punti circa, mentre lo S&P 500 sale dello 0,85% a 3.694 punti. La propensione al rischio riporta l’euro ai massimi dal 2018: la moneta unica balza di oltre lo 0,40% a $1,2161; rally della sterlina, che vola di oltre +1% sul dollaro a $1,3367.

La valuta britannica beneficia delle speranze che un accordo commerciale tra Regno Unito e Ue nell’ambito delle trattative per regolamentare i rapporto post-Brexit possa essere ancora raggiunto, nonostante le divergenze.

Pronta la distribuzione dei vaccini in Usa: le prime dosi dei vaccini sono state spedite a centinaia di centri di distribuzione dalla fabbrica di Pfizer situata in Michigan. Attesa anche per la valutazione sul vaccino sviluppato dalla società biotech Moderna (+2,10%), che l’FDA renderà noto questa settimana.

A salire a Wall Street sono soprattutto i titoli delle società che più hanno sofferto a causa del lockdown e che beneficerebbero di conseguenza in miusura maggiore del ritorno alla normalità, dunque le società del settore aereo e del turismo. Carnival, operatore di crociere, balza del 5%, mentre American Airlines avanza di oltre il 3%.

Alphabet, la holding a cui fa capo Google, osservata speciale, dopo i problemi che hanno colpito Gmail, Youtube e Meet. Da segnalare che quest’ultima ospita molte delle lezioni di milioni di studenti attualmente in DaD (Didattica a Distanza) in tutta Europa. #googledown è l’hashtag che circola su Twitter e su altri social. Il titolo Alphabet è tuttavia in rialzo.

Voglia di recupero a Wall Street, dopo che la Borsa americana ha riportato la sua prima settimana in rosso degli ultimi mesi, a causa dell’impasse nel Congresso, sul piano di stimoli anti-Covid-19.

Lo S&P ha ceduto quasi l’1% la scorsa settimana, negativo per la prima settimana delle ultime tre; il Dow Jones ha perso lo 0,57% (anche in questo caso prima settimana negativa delle ultime tre), mentre il Nasdaq Composite ha perso quasi lo 0,7% nella sua prima settimana delle ultime quattro.

Tra i market mover principali di questa settimana che si è appena aperta, la decisione sui tassi da parte della Federal Reserve, attesa per mercoledì 16 dicembre e l’ingresso ufficiale di Tesla nell’indice S&P 500, venerdì 19.

Oggi è la giornata del voto ufficiale dei Grandi elettori degli Stati Uniti, che si riuniranno nelle capitali dei loro rispettivi stati per decretare il voto del “collegio elettorale”, con cui viene eletto il presidente degli Stati Uniti.

Vale la pena ricordare che, ad assegnare la vittoria al candidato all’Election Day, in via concreta, non è il voto del popolo, ma quello del collegio elettorale, che è composto da 538 grandi elettori.

Per diventare presidente, il candidato deve assicurarsi la maggioranza semplice dei voti, ovvero 270 voti.

Dalle elezioni presidenziali del 3 novembre scorso, è risultato vincitore il candidato democratico Joe Biden, che si è assicurato 306 voti dei Grandi elettori contro i 232 assegnati a Donald Trump.

I Grandi elettori dovrebbero confermare l’esito delle elezioni presidenziali Usa, anche se Donald Trump continua a strepitare, parlando di “elezioni più corrotte della storia degli Stati Uniti”.