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Wall Street: futures Dow Jones +200 punti e tassi Treasuries su dopo news Pfizer. Questa settimana decisione Fed

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Futures sui principali indici azionari Usa in rialzo, con quelli sul Dow Jones che salgono di oltre 200 punti. Voglia di recupero a Wall Street, dopo che la Borsa americana ha riportato la sua prima settimana in rosso degli ultimi mesi, a causa dell’impasse nel Congresso, sul piano di stimoli anti-Covid-19. Lo S&P ha ceduto quasi l’1% la scorsa settimana, negativo per la prima settimana delle ultime tre; il Dow Jones ha ceduto lo 0,57% (anche in questo caso prima settimana negativa delle ultime tre), mentre il Nasdaq Composite ha perso quasi lo 0,7% nella sua prima settimana delle ultime quattro.

Il via libera ai vaccini anti-Covid, arrivato negli Stati Uniti dall’FDA e dal CDC, sostiene il sentiment degli investitori.

Il numero uno del Centers for Disease Control and Prevention, Robert Redfield, ha rilasciato la sua autorizzazione alle vaccinazioni – con il vaccino sviluppato da Pfizer e dalla società tedesca BioNTech – nel week end appena trascorso: potranno vaccinarsi tutte le persone con una età minima di 16 anni.

Positiva anche la reazione dei tassi decennali dei Treasuries Usa, che sono saliti fino allo 0,913%, mentre quelli trentennali sono aumentati all’1,648%.

Gli ultimi dati delle infezioni da coronavirus in Usa continuano a essere preoccupanti: dai dati della Johns Hopkins University emerge che gli infettati sono stati in tutto pari a 16.256.754, a fronte di 299.177 decessi.

Tra i market mover principali di questa settimana che si è appena aperta, la decisione sui tassi da parte della Federal Reserve, attesa per mercoledì 16 dicembre e l’ingresso ufficiale di Tesla nell’indice S&P 500, venerdì 19.

Oggi è la giornata del voto ufficiale dei Grandi elettori degli Stati Uniti, che si riuniranno nelle capitali dei loro rispettivi stati per decretare il voto del “collegio elettorale”, con cui viene eletto il presidente degli Stati Uniti.

Vale la pena ricordare che, ad assegnare la vittoria al candidato all’Election Day, in via concreta, non è il voto del popolo, ma quello del collegio elettorale, che è composto da 538 grandi elettori. Per diventare presidente, il candidato deve assicurarsi la maggioranza semplice dei voti, ovvero 270 voti.

Dalle elezioni presidenziali del 3 novembre scorso, è risultato vincitore il candidato democratico Joe Biden, che si è assicurato 306 voti dei Grandi elettori contro i 232 assegnati a Donald Trump.

I Grandi elettori dovrebbero confermare l’esito delle elezioni presidenziali Usa, anche se Donald Trump continua a strepitare, parlando di “elezioni più corrotte della storia degli Stati Uniti”.