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Wall Street vola, Piazza Affari no. A Milano pesante caduta di Tenaris e Saipem, nuovo KO per Enel

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Giovedì senza smalto per Piazza Affari che non si accoda ai record di Wall Street (S&P 500 sopra soglia dei 4.200 punti) all’indomani dei conti record di Apple e Facebook. Da oltreoceano sono arrivati anche i dati sul PIL e l’economia americana conferma le aspettative degli economisti. Grazie alla velocità delle vaccinazioni anti-Covid, che ha permesso ad alcune attività degli Stati Uniti di riaprire in sicurezza, il prodotto interno lordo Usa è salito nei primi tre mesi del 2021 del 6,4%.

Le Borse europee invece hanno pagato oggi la retromarcia del auto (oltre -2,5% lo Stoxx di settore). Il Ftse Mib segna in chiusura -0,74% a 24.278 punti.

Tra le big di Piazza Affari si segnala il calo del 3,81% di Stellantis che oggi ha comunicato i dati di vendita del primo trimestre che vedono il nuovo gruppo nato dalla fusione tra Fca e PSA in testa in Europa con una quota di mercato del 23,6% per quanto concerne le vendite che comprendono le autovetture e i veicoli commerciali leggeri.

Tra le big Enel continua il suo momento negativo segnando -1,3% in una seduta che ha visto il rendimento del Btp decennale aggiornare i massimi a oltre 7 mesi.

Molto male anche oggi Saipem a quasi -5% dando seguito ai forti dali della vigilia causati da conti sotto attese e guidance 2021 a forte rischio.

In coda al Ftse Mib si segnala Tenaris a -6,78% con una fredda accoglienza del mercato ai conti trimestrali. Il fatturato è stato di 1,18 miliardi contro 1,2 mld attesi, l’ebitda adjusted a 201mn contro i 210mn attesi, l’ebitda margin adj al 17% contro il 17,4% atteso. Per quanto riguarda l’outlook, Tenaris si aspetta un ulteriore recupero del fatturato ed ebitda nei prossimi trimestri in gran parte guidato dal Nord America. Nessuna indicazione specifica sui margini del secondo trimestre anche se Equita stima che il punto di partenza potrebbe essere il 19% su un fatturato in crescita.

Vendite dopo i conti del primo trimestre 2021 anche per Amplifon (-3,48% a 34,67 euro). Amplifon ha riportato ricavi in crescita del 22,9% a 440,9 milioni di euro (+21,3% a cambi correnti). L’Ebitda è salito a 96,6 milioni di euro, in aumento del 48,9% rispetto al 2020 e del 22,3% rispetto al 2019, e l’utile netto su base ricorrente si è attestato a 25 milioni, quasi cinque volte superiore ai 5,1 milioni di euro del primo trimestre del 2020 e in crescita del 33,1% rispetto ai 18,8 milioni dello stesso periodo del 2019.