1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3. Notizie Italia ›› 

Voragine debito destinata ad espandersi di anno in anno e superare muro 3.000 miliardi nel 2024

FACEBOOK TWITTER LINKEDIN

Debito italiano a livelli record nel 2024 quando arriverà a sfondare il tetto dei 3mila miliardi di euro e questo a causa degli effetti della pandemia Covid. La cifra è quella che emerge da  un’analisi del Centro studi di Unimpresa secondo cui in totale, nel quinquennio che va dal 2020 al 2024 la quota di debito aggiuntiva dovrebbe essere pari a 624 miliardi, con una media di 125 miliardi l’anno, sui quali influiscono anche i 191 miliardi del Recovery Fund e gli altri 30 miliardi garantiti dal governo per assicurare la ripresa, per un totale di 221 miliardi.

Nel 2024 debito sopra 3mila miliardi 

Se nel 2020 il debito è schizzato fino a quota 2.573 miliardi, quest’anno dovrebbe arrivare a 2.786 miliardi e poi salire ancora a 2.893 miliardi nel 2022, a 2.983 miliardi nel 2023 e a 3.033 miliardi nel 2024. Secondo l’analisi, l’annus horribilis sarà il 2021 con un’impennata del debito pari a 213 miliardi, in crescita di oltre l’8% rispetto al 2020.
Quanto alla sostenibilità, l’anno scorso il debito pubblico è salito, con una inevitabile, impennata al 155,8% del pil dal 134,6% del 2019. Il picco sarà raggiunto quest’anno con il 159,8%, poi una progressiva, ancorché lenta, discesa nel triennio successivo: 156,3% nel 2022, 155,0% nel 2023 e 152,7 nel 2024. La sostenibilità del debito, in costante crescita, negli auspici del governo, dovrebbe essere garantita da una robusta ripresa dell’economia: le stime contenute nel Def approvato ad aprile, indicano il pil del 2021 in aumento del 6,2% rispetto al 2020, da 1.651 miliardi a 1.753 miliardi, con un incremento di 102 miliardi nell’arco dell’anno; altri 98 miliardi in più di pil dovrebbero essere accumulati nel corso del 2022, quando il pil salirà fino a 1.851 miliardi in aumento del 5,6%, mentre nel 2023 l’aumento dovrebbe essere del 4,0% (+74 miliardi) fino a quota 1.925 miliardi; nel 2024 il pil dovrebbe crescere del 3,2% (+62 miliardi) arrivando a 1.987 miliardi.