Notizie Certificates Utility, un settore in trasformazione. Come stare al passo con un Cash Collect

Utility, un settore in trasformazione. Come stare al passo con un Cash Collect

11 Luglio 2024 14:30

Il settore delle utility sta affrontando un periodo di trasformazione significativa. Nonostante l’impatto negativo degli aumenti dei tassi d’interesse sulla performance dei prezzi delle azioni, il settore mostra resilienza grazie alla capacità di trasferire questi costi sui clienti attraverso i rendimenti consentiti. Le utility regolamentate continuano a fornire cash flow stabili e prevedibili, che sono cruciali per mantenere i dividendi anche in contesti economici difficili.

Utilizzando i Cash Collect Certificate, prodotti finanziari in grado di conciliare in varie strutture la possibilità di crescita di valore e la salvaguardia del proprio portafoglio, è possibile prendere posizione sul settore delle utility e dell’energia puntando ai titoli più promettenti. Dominion Energy, Enel, NextEra Energy e Phillips 66 giocano ruoli cruciali nell’evoluzione del comparto, contribuendo alla stabilità finanziaria e alla crescita sostenibile del settore.

Regolamentazione e tassi di interesse

Le utility hanno la particolarità di offrire cash flow stabili e prevedibili nel medio termine, con una buona protezione dall’inflazione grazie ai contratti e alla regolamentazione. Forniscono servizi essenziali, il che significa che i cash flow dovrebbero rimanere resilienti anche in contesti recessivi, garantendo dividendi prevedibili per gli azionisti. Una parte significativa dei rendimenti delle infrastrutture è basata su questo flusso prevedibile di dividendi, mentre la crescita del capitale è trainata da propulsori secolari di crescita degli utili nel medio termine.

Tuttavia, gli aumenti dei tassi d’interesse tra il 2022 e il 2023 hanno avuto un impatto negativo sulla performance dei prezzi delle azioni e sui multipli delle utility. Questo avviene nonostante la capacità delle utility di trasferire tali aumenti ai clienti tramite i rendimenti consentiti, negoziati con i regolatori. Tuttavia, gli esperti prevedono che il settore entri in un ciclo di alti investimenti in conto capitale (capex) nei prossimi decenni, specialmente per le società di reti elettriche impegnate nello sviluppo delle infrastrutture per la transizione energetica. In Europa, i regolatori stanno ampliando i rendimenti consentiti per aiutare le utility a finanziare questa crescita. Di conseguenza, è atteso un aumento degli investimenti, una crescita degli asset e rendimenti più alti, traducendosi in utili sostenibili e dividendi per gli azionisti nel medio termine.

Intelligenza artificiale ed energie rinnovabili

Il settore delle utility, difensivo e regolamentato, continua a offrire spread più ampi rispetto ad altri settori difensivi come quello sanitario. La domanda di elettricità è storicamente allineata alla crescita del Pil, ma ora sta crescendo grazie all’emergere dell’intelligenza artificiale e alla necessità di nuovi data center. Questo crea opportunità di crescita dei ricavi e aumento delle spese in conto capitale per la trasmissione, la distribuzione e gli impianti di generazione, con il potenziale di incrementare ulteriormente la crescita degli utili. Tuttavia, l’aumento della domanda di generazione elettrica comporta rischi, come potenziali tensioni sulla capacità della rete esistente e problemi di affidabilità, nonché pressioni sul bilancio se la capacità aggiuntiva viene costruita prima che la domanda e i ricavi siano pienamente cresciuti.

Per quanto riguarda, invece, le energie rinnovabili, negli Stati Uniti e in Europa il supporto rimane forte. Tuttavia, la recente debolezza dei prezzi dell’energia e gli aumenti dei tassi d’interesse hanno influenzato negativamente il sentiment degli investitori. Molte società di energie rinnovabili sono attualmente scambiate a livelli che riflettono solo gli asset operativi esistenti, senza considerare il valore della crescita futura. Il settore potrebbe quindi essere allettante dal punto di vista valutativo, grazie a temi di crescita secolare come la transizione energetica, la digitalizzazione e i fattori demografici.

Alcuni player del mondo energetico

Il settore delle utility sta quindi attraversando una fase di trasformazione, guidata da investimenti nelle energie rinnovabili, modernizzazione delle infrastrutture e digitalizzazione. Dominion Energy, Enel, NextEra Energy e Phillips 66 giocano ruoli cruciali in questa evoluzione, contribuendo alla stabilità finanziaria e alla crescita sostenibile del settore.

  • Dominion Energy è una delle principali utility negli Stati Uniti, con un focus sulle infrastrutture energetiche e sulle rinnovabili. La società sta investendo pesantemente nella modernizzazione delle sue reti e nell’espansione di energia eolica e il solare. Dominion Energy beneficia di un quadro regolamentare favorevole che le consente di trasferire i costi degli investimenti ai clienti, garantendo flussi di cassa stabili e prevedibili. Questo posizionamento strategico aiuta la società a mantenere dividendi sostenibili e a lungo termine.
  • Enel è una delle maggiori utility globali, con una forte presenza in Europa e in America Latina. La società è leader nella transizione energetica, con un ampio portafoglio di energie rinnovabili e progetti di digitalizzazione delle reti. Enel sta beneficiando di politiche regolamentari favorevoli in Europa che supportano l’espansione delle infrastrutture energetiche. La crescita degli investimenti in capex e la diversificazione geografica rendono Enel una delle utility più importanti a livello globale, offrendo stabilità finanziaria e dividendi crescenti.
  • NextEra Energy è una delle principali utility negli Stati Uniti, con una forte enfasi sulle energie rinnovabili. La società è uno dei maggiori produttori di energia solare ed eolica al mondo. NextEra Energy beneficia di un solido supporto regolamentare e di una gestione efficiente, che le permette di crescere rapidamente e di mantenere una posizione di leadership nel settore delle energie rinnovabili. La capacità di NextEra di generare cash flow stabili e di offrire dividendi prevedibili la rende una scelta attrattiva per gli investitori a lungo termine.
  • Phillips 66 è una società energetica diversificata che opera principalmente nel settore del midstream, della raffinazione e della chimica. Sebbene non sia una utility tradizionale, la società gioca un ruolo importante nel settore energetico grazie alle sue infrastrutture critiche per la raffinazione e il trasporto di prodotti petroliferi. Phillips 66 si distingue per la sua capacità di generare flussi di cassa significativi e di distribuire dividendi consistenti agli azionisti, anche in un contesto di volatilità dei prezzi del petrolio.

Cash Collect con effetto “All Coupon” e meccanismo “Fast”

Un modo alternativo di investire sul settore della moda è quello di utilizzare i certificati d’investimento come i Fast All Coupon Cash Collect di BNP Paribas emessi di recente sul SeDeX (MTF) di Borsa Italiana. Di durata biennale, i nuovi Certificati offrono potenziali premi mensili con effetto memoria tra lo 0,65% (7,80% p.a.) e l’1,60% (19,20% p.a.) dell’Importo Nozionale e hanno barriere a scadenza e premio che coincidono, poiché fissate entrambe fino al 35% del valore iniziale dei sottostanti. Con questa emissione, BNP Paribas arricchisce la sua gamma di Cash Collect certificate con l’effetto All Coupon: un’importante innovazione pensata per permettere all’investitore di massimizzare il rendimento dello strumento.

I certificate All Coupon, prevedono infatti la possibilità di scadenza anticipata alla fine del 12° e del 18° mese, quindi rispettivamente a giugno 2025 e dicembre 2025: in queste due date, qualora la quotazione di tutti i sottostanti sia pari o superiore al rispettivo livello Step-Down, il certificate scade e corrisponde, oltre all’Importo Nozionale e al premio mensile, tutti i potenziali premi mensili futuri che il Certificate avrebbe corrisposto se fosse arrivato alla naturale scadenza (12 premi mensili nel caso in cui il rimborso anticipato avvenga a giugno 2025; 6 premi mensili nel caso in cui il rimborso anticipato avvenga a dicembre 2025). A questi si aggiungono inoltre gli eventuali premi mensili non pagati precedentemente, grazie all’effetto memoria. Il livello Step-Down è decrescente, incrementando la possibilità di scadenza anticipata. Difatti, grazie al meccanismo Fast, che decresce dal 98% (12° mese) al 96% (18° mese), l’investitore può ottenere tutti i premi mensili previsti in modo più rapido.

Premio mensile di 0,80 euro sulle big dell’energia

I panieri dei 15 certificati della nuova serie sono costruiti per permettere all’investitore di prendere posizione tramite un unico strumento su alcune tra le più importanti realtà finanziarie ed industriali italiane e internazionali, seguendo un approccio tematico e consentendo di prendere esposizione su un’ampia varietà di settori. Tra questi troviamo proprio quello (ISIN NLBNPIT248C6) formato da quattro colossi attivi nel settore delle utility e dell’energia come Dominion Energy, Enel, NextEra Energy e Phillips 66. Il prodotto pagherà un premio mensile pari allo 0,80% dell’importo nozionale (0,80 euro, pari a un rendimento potenziale del 9,60% annuo) ad ogni data di valutazione mensile in cui il valore dell’azione sottostante è maggiore o uguale al livello barriera, posto al 60%.

In corrispondenza delle due date di scadenza anticipata, se il valore di tutti i sottostanti è maggiore o pari al livello Step-Down (pari al 98% al 12° mese e pari al 96% al 18° mese), il certificate scade e paga 100,80 euro più gli eventuali premi mensili non pagati precedentemente (effetto memoria) più tutti i premi mensili futuri (effetto All Coupon). In caso la scadenza avvenga alla prima data prevista (13 giugno 2025), i premi futuri pagati saranno 12, per un totale in questo caso di 109,60 euro; oppure 6 in caso la scadenza si verifichi alla seconda data (15 dicembre 2026), per un totale di 104,80 euro.

Qualora, invece, il certificate giunga alla scadenza prevista dopo due anni (17 giugno 2026) sono due gli scenari possibili:

  • se la quotazione di tutti i sottostanti è pari o superiore al livello barriera (60%), il prodotto paga l’importo nozionale (100 euro) più il premio (0,80 euro) e gli eventuali premi non pagati precedentemente grazie all’effetto memoria.
  • se la quotazione di almeno uno dei sottostanti è inferiore al livello barriera (60%), il certificate paga un importo commisurato alla performance del peggiore dei sottostanti (con conseguente perdita, parziale o totale, dell’importo nozionale).

Di seguito le analisi di scenario a scadenza:

I giudizi degli analisti sui titoli del paniere

Il consensus raccolto da Bloomberg sui quattro titoli del paniere, che riportiamo nella tabella qui sopra, è sostanzialmente positivo. Su Enel, NextEra Energy e Phillips 66 prevalgono le raccomandazione di acquisto (buy) rispetto a chi suggerisce di mantenere la azioni in portafoglio (hold) e solo una minoranza chi dice di vendere (sell). Su Dominion Energy, invece, gli hold prevalgono rispetto ai buy, mentre i sell sono sempre una minoranza. Inoltre, il target price medio indica che attualmente questi quattro titoli appaiono ancora sotto-prezzati e dai quali gli analisti si aspettano potenziali upside entro i prossimi 12 mesi.

Questo rende i sottostanti del paniere idonei a strategie con un Fast All Coupon Cash Collect, ovvero per chi ha una visione laterale o moderatamente rialzista di un determinato settore (in questo caso il settore delle utility e dell’energia). Questi certificati offrono all’investitore sia la possibilità di ricevere premi mensili anche nel caso di andamento negativo dei sottostanti entro i limiti del livello barriera, sia di cavalcare l’andamento rialzista dei mercati azionari, grazie alla possibilità di richiamo anticipato con effetto All Coupon. Ad esempio, in caso di scadenza anticipata del certificato dopo un anno (giugno 2025), all’investitore verranno corrisposti anche i premi del secondo anno di vita del certificate, godendo della possibilità di massimizzare il proprio investimento.