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USA avanti tutta sui vaccini, ma ultimi dati preoccupano e direttrice CDC lancia alert: ‘Il virus non ha finito con noi’

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“Non è il momento di allentare le restrizioni”. Così la direttrice del Centers for Disease Control and Prevention (CDC), Rochelle Walensky, nel rimarcare come gli ultimi dati vedono uno stop dei progressi nella lotta contro la pandemia di coronavirus, osservando che le varianti a rapida diffusione del virus stanno diventando più diffuse negli Stati Uniti.
Parlando a un briefing della Casa Bianca venerdì, la Walensky ha detto che lo stallo minaccia di cancellare i progressi compiuti dagli Stati Uniti nelle ultime settimane nella diminuzione dei casi e dei ricoveri, anche se il lancio di vaccini salvavita aumenta. La Walensky ha detto che il numero di nuovi casi è aumentato negli ultimi tre giorni, rispetto alla settimana precedente. Ha anche condiviso nuove stime che suggeriscono che la variante del coronavirus britannico più trasmissibile ora rappresenta circa il 10% dei casi negli Stati Uniti. “Potremmo aver finito con il virus, ma chiaramente il virus non ha finito con noi”, ha detto la dott.ssa della CDC.

Negli USA i casi sono effettivamente diminuiti da metà gennaio, ma gli ultimi dati mostrano come la diminuzione si è arrestata negli ultimi giorni, mantenendosi costante a circa 70.000 nuove infezioni ogni giorno. In aggiunta, i decessi per Covid-19 hanno smesso di scendere.
Ieri lo U.S. Centers for Disease Control and Prevention ha rimarcato risulta 72.806.180 le dosi di vaccini COVID-19 somministrate finora nel paese su un totale di 96.402.290 dosi distribuite. 

Il conteggio è per entrambi i vaccini Moderna e Pfizer/BioNTech (che comportano due dosi). L’agenzia ha detto che fino a sabato 48.435.536 persone avevano ricevuto almeno una dose di vaccino mentre 23.698.627 avevano ricevuto le due dosi. 

Arriva il vaccino monodose J&J

Intanto, crescono le speranze sul fronte vaccini a seguito dell’approvazione da parte della Food and Drug Administration (FDA) statunitense dell’uso di emergenza del vaccino COVID-19 monodose sviluppato dalla Johnson & Johnson (J&J). Si tratta del terzo vaccino approvato negli USA dopo quelli di Pfizer-BioNTech e Moderna. I dati dello Studio di fase 3 hanno dimostrato che il vaccino è efficace all’85% a prevenire malattie gravi in ​​tutte le regioni studiate e ha mostrato protezione contro ricovero e morte correlati a COVID-19 a partire da 28 giorni dopo la vaccinazione.
Diversamente dagli altri vaccini approvati finora, che prevedono due dosi, il vaccino J&J è monodose e può essere conservato a temperature di frigorifero, tra i 2 e gli 8 gradi. Johnson & Johnson prevede la produzione di 100 milioni di dosi negli Usa entro giugno, di cui 20 milioni entro la fine di marzo.
Cresce adesso l’attesa per il via libera anche in Europa. J&J il 16 febbraio ha chiesto l’autorizzazione anche all’Ema per l’utilizzo del suo vaccino in Europa.