Notizie Dati Macroeconomici Usa: attesi riscontri negativi dal mercato del lavoro, a giugno effetto boomerang dal censimento

Usa: attesi riscontri negativi dal mercato del lavoro, a giugno effetto boomerang dal censimento

2 Luglio 2010 08:31

A giugno il mercato del lavoro statunitense potrebbe essere tornato a bruciare posti di lavoro. Oggi i mercati attendono con attenzione i dati che verranno diramati nel primo pomeriggio (14.30) dal Bureau of Labor Statistics del Dipartimento del Lavoro statunitense. Il consensus è sceso negli ultimi giorni e ora si stima un calo di ben 130 mila unità dei posti di lavoro non agricoli con tasso di disoccupazione in salita al 9,8% dal 9,7% del mese precedente. Si tratterebbe del primo calo in questo 2010.


A maggio erano stati creati 431 mila posti di lavoro, dato “gonfiato” dalle 411 mila assunzioni temporanee da parte del governo per lo svolgimento delle operazioni di censimento. A condizionare il dato di giugno dovrebbe essere proprio il calo del numero degli occupati pubblici per le operazioni di censimento, che ormai sono arrivati alle fasi finali e quindi richiedono un numero minore di personale. Considerando solo il settore privato è invece attesa la creazione di 110 mila posti di lavoro (sesto rialzo consecutivo) rispetto ai 41 mila creati il mese precedente. La stima Adp arrivata mercoledì evidenziava la creazione di 13 mila posti nel settore privato a giugno.


La prima economia mondiale nel corso della recessione ha visto un forte deterioramento del mercato del lavoro bruciando 8 milioni di posti di lavoro dal dicembre 2007 in avanti, portando il livello del tasso di disoccupazione sopra l’asticella del 10%, sui massimi degli ultimi 26 anni. La fase di recupero iniziata nel 2010 ha mostrato una moderata creazione di posti di lavoro e ultimamente le attese di rallentamento economico complice la crisi del debito dell’eurozona hanno aumentato i timori di una frenata della fase di creazione di posti di lavoro nella seconda metà dell’anno.


Ieri è arrivata una nuova tornata di deboli dati economici dagli Stati Uniti. In particolare le nuove richieste di sussidi di disoccupazione sono salite a 472 mila unità dalle 459 mila della settimana precedente. Peggiore delle attese anche l’indice che misura il sentiment dei direttori degli acquisti del settore manifatturiero, sceso a 56,2 punti a giugno, e l’indice dei compromessi immobiliari (-30% m/m a maggio).