Unicredit sforna conti 2025 record e Orcel alza asticella su utili e dividendi 2026-2028
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Unicredit risponde a Intesa Sanpaolo con numeri 2025 record. L’istituto di piazza Gae Aulenti indica previsioni di ricavi e utile in crescita anche per il triennio 2026-2028.
Profitti volano a 10,6 miliardi
Il gruppo Unicredit ha riportato nel 2025 un utile netto contabile di 10,9 miliardi, in rialzo del 12,3% a/a. Fatta esclusione per 336 milioni di DTA da perdite fiscali riportate a nuovo, l’utile netto si è attestato a 10,6 miliardi, in rialzo del 13,6%. Battute le attese di mercato con il consensus degli analisti indicato sul sito della società che si fermava a 10,45 miliardi.
L’utile netto del quarto trimestre del 2025, è stato pari a 1,8 miliardi. Il rendimento sul patrimonio netto tangibile (“RoTE”) si è attestato al 19,2% nell’anno. I ricavi netti sono stati pari a 23,9 miliardi nel 2025, in calo del 1,4% rispetto al 2024, composti da un margine di interesse pari a 13,7 miliardi (-4,3%), da commissioni e risultato netto della gestione assicurativa pari a 8,7 miliardi, e da rettifiche su crediti (“LLPs”) pari a 0,7 miliardi.
I ricavi sono risultati sotto le attese di quasi un miliardi (consensuss 24,8 mld), mentre il margine di interesse è in linea con quanto atteso dagli analisti.
Le commissioni e il risultato netto della gestione assicurativa hanno totalizzato 8,7 miliardi, una crescita del 5,6% trainata principalmente da una solida performance delle commissioni su investimenti e dalla internalizzazione delle joint venture assicurative ramo vita in Italia. Le commissioni e il risultato netto della gestione assicurativa contribuiscono approssimativamente per il 35% ai ricavi totali 2025.
A livello di ratio patrimoniali, il 2025 si è chiuso con CET1 ratio del 14,7%.
Dividendi per 4,5 miliardi, payout al 50%
Riguardo alla remunerazione dei soci, la distribuzione totale relativa al 2025 è pari a 9,5 miliardi, dei quali 4,75 miliardi in dividendi – sulla base di un payout del 50% dell’utile netto.
Il dividendo per azione sarà pari a 3,1487 euro, calcolato come 1,4282 euro di acconto dividendo pagato a novembre 2025, più 1,7205 euro preliminare finale, calcolato al 6 febbraio 2026 sulla base della miglior stima possibile del numero atteso di azioni aventi diritto al pagamento del dividendo.
Le date attese per il dividendo sono: data di stacco della cedola 20 aprile 2026, data di registrazione 21 aprile 2026, data di pagamento 22 aprile 2026.
I Target per il triennio 2026-2028
L’istituto guidato da Andrea Orcel ha indicato anche target per il periodo 2026-28. Quest’anno è atteso un utile netto di circa 11 miliardi, per poi salire a circa 13 miliardi nel 2028, con un CAGR pari al 7%. Nel 2028 è atteso un RoTE superiore al 23% con una crescita a doppia cifra di Eps e dividendi nell’arco del triennio.
La strategia del piano “UniCredit Unlimited” mira ad accelerare la crescita redditizia, guadagnando quote di mercato e ulteriore business dalla base di clienti già in essere, “facendo leva sul nostro slancio commerciale senza pari e sui nostri canali di assoluto livello, estraendo valore dalle iniziative già intraprese, potenziate da ulteriori investimenti nella prima linea, da una maggiore connessione tra fabbriche prodotto e rete distributiva, dalla IA e dalla tecnologia”.
I ricavi netti sono attesi ad oltre 25 miliardi nel 2026 e a circa 27,5 miliardi nel 2028, per un CAGR del 5% nel periodo.
Unicredit punta a migliorare il rapporto costi/ricavi a circa il 36% nel 2026, e a circa il 33% nel 2028. I costi 2026 sono attesti pari o inferiori a 9,4 miliardi e a circa 9,2 miliardi nel 2028 “grazie ai progressi sul fronte dell’ottimizzazione e della semplificazione, adottando tecnologia e IA come facilitatori della trasformazione”.
Nel periodo 2026-28 la banca stima che il costo del rischio si mantenga in un range compreso fra 15 e 20 punti base. Le distribuzioni totali cumulate sono indicate pari a circa 30 miliardi nei prossimi tre anni e pari a circa 50 miliardi nei prossimi cinque anni e distribuzioni annue aggiuntive “saranno valutate di anno in anno sulla base del capitale in eccesso a disposizione”.
Le parole di Orcel
“UniCredit ha conseguito ancora una volta una crescita e una redditività da record nel 2025 segnando 20 trimestri consecutivi di crescita redditizia e in grado di generare capitale, e superando le nostre stesse aspettative”, commenta Andrea Orcel, ceo di UniCredit, che rimarca come questo risultato è stato ottenuto nonostante oneri straordinari per 1,4 miliardi nell’anno, “anticipati per rafforzare ulteriormente la traiettoria di medio periodo”.
“La nostra ambizione – prosegue il banchiere romano – sta portando con costanza a sovraperformare in termini di crescita redditizia e in grado di generare capitale e in termini di distribuzioni, e siamo fiduciosi di poter mantenere questa traiettoria nei prossimi cinque anni. Guardando avanti, la forza combinata delle nostre persone, delle nostre fabbriche prodotto, della nostra capacità di servire i clienti con un approccio multicanale, e delle nostre risorse nell’ambito digitale, dei dati e della IA supporta la nostra ambizione di conseguire una crescita redditizia attrattiva e in grado di generare capitale che porti ad un utile netto pari a circa 13 miliardi e ad un RoTE superiore al 23% nel 2028, con la prospettiva di un ulteriore miglioramento nel 2030”.