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Unicredit sarà la prima banca a infuocare l’M&A, la scelta sarà tra Mps e Banco. Titolo rimane tra i preferiti di UBS

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Intonazione positiva oggi per Unicredit che segna +0,41% a 10,258 euro. La scorsa settimana il titolo ha segnato oltre +9% e al momento il saldo da inizio anno è di oltre +34%, quinto miglior titolo di tutto il Ftse Mib. Gli investitori continuano a guardare a possibili sviluppi sul fronte M&A dopo che il nuovo ceo Andrea Orcel ha aperto a possibili aggregazioni, purché l’operazione agisca da acceleratore della strategia della banca.

Oggi gli analisti di Bloomberg Intelligence rimarcano che a loro avviso il prossimo round di M&A bancario partirà dall’Italia e proprio Unicredit dovrebbe essere la prima a muoversi. Gli analisti sottolineano come gli scenari possibili sono due: rilevare Mps grazie anche all’aumento degli incentivi fiscali da parte del governo, oppure concentrarsi su Banco Bpm. Tra i possibili ostacoli all’operazione Mps c’è anche la posizione del fondo attivista Bluebell, socio di Unicredit, che allo stato attuale vede Mps non un asset su cui investire. Una posizione critica su Mps che potrebbe influenzare non poco l’umore di altri soci dell’istituto di piazza Gae Aulenti.

Intanto oggi gli analisti di UBS hanno confermato buy su Unicredit confermando anche il titolo tra i suoi preferiti tra quelli delle banche europee. Unicredit è indicata tra le banche che hanno registrato più capitale in eccesso nei primi tre mesi del 2021.