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Unicredit, aggiornamento Covid-19: solo un numero limitato di filiali aperte in ogni regione

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Alla luce del decreto emanato dal Governo Italiano l’11 marzo 2020 relativo all’emergenza Covid-19, UniCredit ha adottato azioni per garantire la copertura del servizio a livello nazionale per i propri clienti, proteggendo allo stesso tempo la salute sia dei clienti, sia del personale. La banca guidata da Jean Pierre Mustier rimarca che “la salute e il benessere dei dipendenti e dei clienti sono la priorità assoluta di UniCredit” e ha deciso che un numero limitato di agenzie resterà aperto in ciascuna regione del Paese. UniCredit sta lavorando attivamente per rendere tutti i servizi bancari accessibili attraverso canali remoti.
L’elenco delle agenzie che resteranno aperte è disponibile sul sito www.unicredit.it e costantemente aggiornato.

I servizi di consulenza in Italia saranno effettuati da remoto. I clienti UniCredit, si legge in una nota, possono trovare tutte le informazioni rilevanti su prodotti e servizi, nonché effettuare tutte le principali operazioni bancarie in modo semplice, veloce e sicuro attraverso i canali remoti, quali: Internet Banking, App UniCredit Mobile Banking e Contact Center Telefonico.
UniCredit continua a estendere il lavoro da remoto, garantendo allo stesso tempo ai propri dipendenti l’opportunità di usufruire di permessi retribuiti ove necessario. Le sedi centrali resteranno operative con accesso ridotto del personale per le sole funzioni essenziali all’operatività della banca. Il Gruppo continuerà a monitorare attivamente la situazione, ad agire nel miglior interesse di tutti e a fare la cosa giusta nei confronti di tutti i suoi stakeholder.

Le disposizioni del governo e la posizione delle banche

Le ultime disposizioni del governo arrivate ieri sera prevedono che restino garantiti, nel rispetto delle norme igienico sanitarie, i servizi bancari, finanziari, assicurativi.
Oggi l’ABI e Federcasse hanno sottolineato che “seguono con massima e tempestiva attenzione l’evoluzione della situazione di emergenza derivante dal COVID-19 e attuano con immediatezza i provvedimenti delle autorità competenti, adottando le misure per combattere il rischio di diffusione del contagio al fine di tutelare la salute dei dipendenti e dei clienti”.
La nota dell’ABI sottolinea che per ridurre la presenza dei lavoratori sui luoghi di lavoro, sin dall’inizio del periodo di emergenza le banche hanno dato larghissimo impulso all’utilizzo del lavoro agile ed alle forme di flessibilità, continuando ad incrementare il numero dei lavoratori, che così possono evitare di recarsi negli uffici e nelle filiali, e hanno progressivamente adottato misure aggiuntive per evitare le occasioni di diffusione del virus anche nell’attività nelle filiali. Misure che si stanno implementando ulteriormente alla luce delle ultime disposizioni, valutando le soluzioni organizzative – anche attraverso una ridotta operatività della rete sotto il profilo territoriale e/o di orario – che riduca ulteriormente la presenza dei lavoratori nei luoghi di lavoro.
I servizi che il DPCM 11 marzo 2020 garantisce devono essere svolti con l’adozione di tutte le misure di prevenzione disposte – in coerenza con le indicazioni delle Autorità nazionali e internazionali – per la tutela della salute della clientela e del ridotto numero dei lavoratori coinvolti, con il massimo senso di responsabilità di tutti i soggetti coinvolti.