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Unicredit: Padoan spiega il perché del divorzio da Mustier, Mps non c’entra

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La decisione di Mustier di uscire da Unicredit non è stata dovuta a Mps e il cambio al vertice non cambierà la posizione della banca rispetto a qualsiasi operazione in merito. Non lasciano adito a interpretazioni le parole di Carlo Padoan, ex ministro dell’Economia e futuro presidente di Unicredit.
Allora qual è stata la scintilla che ha portato alla rottura tra Jean Pierre Mustier e il resto del cda. “Ci stiamo avvicinando alla scadenza naturale del consiglio ed era necessario definire in primo luogo la posizione dell’amministratore delegato – rimarca Pdoan in un’intervista al Corriere della Sera – . Le priorità sulle quali la banca dovrà focalizzarsi e le diversità di opinioni fra Mustier e il consiglio, richiamate da lui stesso, lo hanno portato alla decisione di non proseguire con un altro mandato”.

L’ex ministro spiega che le diversità erano essenzialmente sui passi da prendere per la strategia di integrazione fuori dall’Italia. Nello specifico “è sulle modalità che erano emerse visioni diverse”. Mustier spingeva per la creazione di una subholding separata in Germania per tutte le attività tedesche e per quelle d’Europa centrorientali, separando così le attività italiane da quelle estere in modo da ‘segregare’ il rischio-Italia. “Unicredit è una banca paneuropea – sottolinea Padoan – e crediamo molto nel processo di integrazione europea, quindi anche nell’Unione bancaria. Ciò richiede più integrazione e più fiducia reciproca fra Paesi. Senza questi fattori, eventuali accordi potrebbero avere vita breve e comunque non costruirebbero valore per tutti gli stakeholder coinvolti: dagli azionisti ai dipendenti”.