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UniCredit, Intesa Sanpaolo e Bper, tre buy per Goldman Sachs. Upside potenziale del 51% per una delle tre

Goldman Sachs conferma il buy su tre banche e rivede al rialzo il target di UniCredit e Intesa Sanpaolo che salgono rispettivamente a 12,3 e a 2,65 euro

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Forte gestione delle risorse in mezzo alla pressione dei ricavi. Buy su UniCredit, Intesa e Bper“. Questo il titolo del nuovo report di Goldman Sachs dedicato alle banche italiane, e in particolar modo concentrato sui conti del quarto trimestre 2020 che sono stati comunicati nelle scorse settimane. La banca d’affari si è soffermata su tre big bancarie del Ftse Mib: UniCredit, Intesa Sanpaolo e Bper, confermando su tutte e tre la raccomandazione d’acquisto (rating buy). Per la banca guida da Messina Goldman Sachs mantiene il rating buy citando “le interessanti prospettive a livello di rendimento del capitale” mentre su Bper Banca concentrandosi “sulle potenziali operazioni di M&A”.

Continua la pressione sui ricavi core

“Continua la pressione sui ricavi core”, sottolineano gli esperti di Goldman Sachs rimarcando che “rispetto allo scorso anno, il quarto trimestre ha mostrato un ‘sollievo’ sul margine di interesse netto (Nim, dall’inglese net interest margin), grazie ai benefici delle operazioni mirate di rifinanziamento a più lungo termine (OMRLT), mentre aumentano i prestiti per tutte le banche ad esclusione di Unicredit”. Le commissioni sono diminuite ma è proseguito anche un forte controllo dei costi. Più nel dettaglio, a parità di perimetro, il net interest margin aggregato è diminuito del 4,5% su base annua, con Intesa Sanpaolo e Banco Bpm in aumento, mentre per Mps, Bper e UniCredit è in contrazione. Le commissioni sono diminuite del 3,2% su base annua, con la maggior parte delle banche in calo. Da Goldman Sachs hanno inoltre indicato che le spese operative hanno continuato a mostrare un calo su base annua del 3% su base aggregata.

Sale coefficiente patrimoniale, calo dei crediti deteriorati

Nella loro analisi dedicata al quarto trimestre 2020, gli esperti delle banca d’affari Usa indicano che “come nei trimestri precedenti, e nonostante la limitazione della mobilità misure messe in atto a partire dallo scorso marzo, il ratio Npe lordo ha continuato a diminuire (in calo del 35% da inizio anno) per le banche coperte da Goldman, portando ad un NPE ratio lordo del 4,9% per effetto di ulteriori cessioni ‘jumbo’, in particolare per Intesa Sanpaolo”. Il costo del rischio per il sistema si è attestato a circa 150 punti base di prestiti, in crescita del 50% circa su base, ma ancora migliore delle attese. “Nel complesso, la guidance delle banche per il 2020 è stata raggiunta contro le nostre aspettative più conservatrici”, aggiungono gli esperti indicando che i coefficienti Cet1 sono aumentati di circa 30 punti base su base trimestrale, e sono saliti di 120 punti base nel 2020. Di conseguenza, la banca d’affari americana ha fatto sapere di avere apportato “solo piccole modifiche alle stime sui ricavi” e di avere “abbassato leggermente le previsioni sugli accantonamenti per perdite su crediti”.

I tre titoli buy: UniCredit, Intesa e Bper

Tra le principali banche italiane Goldman Sachs consiglia di acquistare, come detto, tre titoli: UniCredit, Intesa e Bper. Nel caso del gruppo guidato da Orcel il prezzo obiettivo è salito da 10,7 a 12,3 euro (upside del 51%). Nel dettaglio, da Goldman Sachs hanno “ridotto le previsioni sui ricavi core sia per le commissioni sia per il NII, mitigato da costi leggermente inferiori nel periodo 2021-22 e minori accantonamenti per perdite su crediti nel 2021-24. Di conseguenza la previsione sull’utile per azione (Eps) aumenta del 4% nel 2021, ma diminuisce del 3% in aggregato per il 2022-24. Introduciamo L’Eps di 2,20 al 2025”. Nel report odierno è stato rivisto al rialzo anche il target price del gruppo guidato da Carlo Messina che passa da 2,40 a 2,65 euro (upside 27%), mentre quello di Bper è stato confermato a 2,5 euro (upside 40%).