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Unicredit e Intesa fanno la voce grossa anche oggi sul Ftse Mib, focus su ritorno dividendi

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Nuova seduta tonica per Unicredit e Intesa Sanpaolo, salite entrambe di oltre l’1% nella seduta odierna con chiusure rispettivamente a 9,299 euro e 1,9422 euro. Per entrambe si tratta dei livelli più alti da marzo.

Oggi a tenere banco sul settore è la possibile estensione del divieto Bce a distribuire dividendi fino a marzo, quando dovrebbe esserci una maggiore stabilità dello scenario macro. Lo scenario più ragionevole, secondo Equita SIM, è quello nel quale le banche vengano autorizzate a pagare, nel 2021, dividendi in gran parte a valere sulla generazione di utile 2020, mentre sembrano improbabili distribuzioni di riserve sia di utili (ie gli importi accantonati nel 2019) che di capitale. “Per questo motivo riteniamo che le banche maggiormente interessanti dal punto di vista del ripristino di politiche di dividendo generose e sostenibili siano quelle caratterizzate da una redditività resiliente anche nel 2020″, rimarca la sim milanese che in prima battuta cita Intesa SanPaolo, da cui si attende dividend per share (dividendo per azione) a valere sull’utile 2020 di 14 cent (pari ad uno yield dell’8%, 68% payout).