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Un poker di titoli finanziari del Ftse Mib sotto osservazione, su Banco Bpm si sgonfia pressione rialzista

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Il Ftse Mib bagna la prima parte della seduta con il superamento nell’intraday della soglia psicologica dei 25 mila punti, livello che non vedeva dal lontano 2008. L’indice guida di Piazza Affari si è spinto dopo l’avvio di seduta fino a 25.018 punti per poi ritracciare di un centinaio di punti a 24.918 punti (+0,21%) alle 9.54.
Traguardo raggiunto dopo grazie al rally forsennato delle ultime due settimane con il Ftse Mib che da inizio mese segna già oltre +7%. Neanche i segnali di scricchiolio della maggioranza di governo hanno scalfito l’impronta rialzista di Piazza Affari che grazie soprattutto alle banche ha nettamente sovraperformato rispetto agli altri indici nella prima metà di febbraio. Sull’Italia incombono anche scenari di debolezza dell’economia italiana e le possibili ripercussioni del coronavirus e della debolezza dell’economia tedesca, a cui l’Italia è legata a doppio filo.

Prima metà di febbraio da favola

Un bilancio di metà mese che è straordinario – alcune Blue Chips che si sono apprezzate del 20% circa in sole due settimane: Ubi (+22,28%) Nexi (+19,58%) Prysmian (+18,38%) Banco Bpm (+18%) – e potrebbe avere necessità a breve di una pausa. “A nostro avviso il mercato è destinato a stornare nel breve, al fine di riassorbire eccessi di euforia riscontrati su alcuni titoli”, indica Pietro Di Lorenzo, analista e fondatore di SOS Trader.

I titoli sotto osservazione: Banco verso un’inversione ribassista?

Tra i titoli interessanti segnalati da SOS Trader ci sono in particolare 4 finanziari:
Banco BPM dopo aver toccato i massimi dal 5 dicembre 2018 mostra segnali di rallentamento della pressione rialzista. Possibile entrare short sulla conferma della debolezza.

UNIPOL festeggia i risultati migliori delle attese. Possibile un ulteriore allungo verso 5,4€.
Nexi prosegue il rally apprezzandosi del 14,79% nel corso della settimana e toccando nuovi massimi. Attendiamo un veloce pull back che ci consentirà di individuare un punto di ingresso a più basso rischio.

Possibile una grande volatilità su UBI Banca nel giorno della presentazione del piano industriale 2022. Il massimo di venerdì potrebbe essere un importante top di periodo sotto il quale i prezzi potrebbero consolidare.

Il grande rally di UBI al test del nuovo piano

UBI che come detto è reduce da due settimane da incorniciare in Borsa, a metà giornata vedrà le attenzioni riversarsi sui numeri del nuovo piano al 2022. Equita si aspetta una previsione di utile a 535 milioni al 2022 con ricavi e costi sostanzialmente flat (rispettivamente +0,8% CAGR a 3,65 mld e -0,7% a 2,3 mld) rispetto al 2019. I costi dovrebbero beneficiare dei piani di esodi recentemente annunciato. Sul fronte dividendi, stimato un CAGR del 5% al 2022 a 15 cent (dai 13 del 2019) pari ad un payout del 30% e yield 4,6% (ora 4%). Infine Equita stima un CET1 2022 di 13,3% dal 12,3% nel 2019) senza incorporate alcun impatto esplicito da Basilea 4.