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Enel tocca nuovi record, per Borsa Italiana un’altra settimana da incorniciare

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Il Ftse Mib fallisce di poco l’attacco alla soglia dei 25 mila punti. L’indice guida di Piazza Affari nell’intraday oggi si è spinto fino a 24.983 punti per poi andare a chiudere in lieve calo dello 0,1% a 24.867 punti. Il bilancio settimanale rimane ampiamente positivo alla luce delle quattro precedenti sedute tutte intonate al rialzo e che aveva proiettato il Ftse Mib sui massimi dal 2008. Il mercato oggi non ha dato credito ai possibili scenari di crisi all’interno della maggioranza di governo dopo le dure parole del premier Conte verso Renzi (Italia Viva). Nel corso della settimana una sponda importante alle quotazioni è arrivata dalla calda accoglienza alla carta italiana con l’emissione record del nuovo Btp 2036 eanche  le aste Bot e Btp che hanno evidenziato una forte domanda.

Enel non si ferma

Tra le big del listino milanese si segnalano i nuovi record di Enel (+0,85% a 8,277 euro), anche lei sul podio dei migliori da inizio 2020 con un sonante +17%. Secondo quanto indicato dal Sole 24 Ore, il Governo ha rivisto la tabella di marcia per la piena liberalizzazione del mercato elettrico. La fine del mercato tutelato verrebbe anticipata al 2021 almeno per una parte dell’utenza, cioè le imprese. Resta invece al 2022, come previsto dal decreto originario, per microimprese e utenti domestici.
“La liberalizzazione è a nostro avviso leggermente negativa per Enel – argomenta Equita SIM – e leggermente positiva per le local utilities (che ci attendiamo essere i net winner del processo di redistribuzione clienti). Gli effetti della liberalizzazione sono già comunque scontati nei piani industriali delle società coinvolte”.

Magic momento per Nexi

Tra i testimonial di Piazza Affari spicca ancora Nexi (+4,51%). Il titolo della paytech, sbarcata a Piazza Affari lo scorso aprile, continua a cavalcare l’onda lunga dei conti del 2019. Il titolo, reduce dal +4,5% di ieri, ha portato a oltre +20% il saldo da inizio anno, migliore tra tutte le blue chip del Ftse Mib. Considerando gli ultimi 3 mesi il rally è ancora più impressionante con oltre +64% rispetto ai livelli a cui viaggiava a metà novembre.  Oltre ai solidi riscontri dei conti 2019, sul mercato si guarda ai possibili scenari da M&A con i ricorrenti rumor di una fusione con Sia, che nel frattempo ha avviato il percorso per l’Ipo. Intanto Mediobanca Securities oggi conferma la view positiva (rating Outperform) con prezzo obiettivo salito a 16,40 euro sottolineando come il settore sia in rapido consolidamento come evidenziato dalla recente acquisizione di Ingenico da parte di Worldline. “La possibilità di un merger tra Nexi e Sia sta guadagnando terreno – dicono gli analisti – e si andrebbe a creare forte campione nazionale che sarebbe anche numero due in Europa (attualmente Nexi da sola è al 5° posto in Europa). Insieme Nexi e Sia avrebbero una potenza di fuoco pari a 2,1 mld di euro. In caso di M&A, gli analisti di piazzetta Cuccia indicano per Nexi una possibile valutazione tra i 18 e i 21 euro.

Unipol la migliore

Miglior titolo di giornata è stato Unipol (+6,41%). Il gruppo assicurativo bolognese ha annunciato questa mattina i risultati preliminari consolidati dell’esercizio 2019 che vedono un risultato netto consolidato di 1.087 milioni di euro contro i 628 milioni dell’esercizio precedente. Tale risultato, spiega Unipol nel comunicato odierno, comprende anche gli effetti positivi derivanti dal primo consolidamento con il metodo del patrimonio netto del Gruppo Bper (pari a 421 milioni) e l’onere straordinario derivante dalla sottoscrizione degli accordi con le organizzazioni sindacali per il fondo di solidarietà e altre forme di incentivazione all’esodo pari a circa 66 milioni.
Tra le banche si è interrotta la striscia positiva di ben 9 sedute consecutive di UBI banca (-0,93%) che lunedì mattina presenterà al mercato il nuovo business plan.