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Turbo Open End: scegli la leva e metti il turbo ai tuoi investimenti senza compounding effect

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I Turbo Open End sono l’ultima innovazione in campo di certificati a leva dinamica che UniCredit ha lanciato sul mercato. In questo articolo approfondiremo il loro funzionamento, i vantaggi rispetto ad altri prodotti a leva e come utilizzarli nel trading.
I Turbo Open End sono prodotti a leva dinamica che permettono di amplificare le performance del sottostante sia long che short, ma a differenza dei normali Turbo, gli Open End non hanno data di scadenza, dunque la vita del prodotto è potenzialmente illimitata, permettendo anche strategie a leva di più lungo respiro.

UniCredit offre un’ampia gamma di Turbo Open End su titoli europei, indici internazionali, materie prime e tassi di cambio. È possibile visualizzare l’offerta intera al seguente link.

Come funzionano i Turbo certificate?

I Turbo Certificate sono prodotti strutturati a leva dinamica, il che implica che la leva non è fissa come per altri strumenti a leva quali i Certificati a Leva Fissa, o gli ETF ed ETC a leva. Gli elementi fondamentali da conoscere per operare in modo corretto con i Turbo sono lo strike (che rappresenta anche il livello di knock out), la leva e il prezzo.
Lo strike corrisponde alla parte di investimento nel sottostante che viene finanziato dall’emittente e varia giornalmente in funzione del costo di finanziamento. Nei Turbo Open End Long è crescente e negli Short è decrescente. Importante sottolineare che lo strike è anche il livello di knock out. Questo significa che qualora il sottostante dovesse toccare tale livello il certificato scade e l’investitore perde il capitale investito. Come vedremo questo elemento può tramutarsi in un vantaggio se il prodotto viene usato nella maniera corretta.
Per quanto riguarda il prezzo, nel Turbo Open End Long il prezzo teorico è dato dalla differenza tra la quotazione del sottostante e il livello dello Strike, il tutto moltiplicato per il multiplo. Nel Turbo Open End Short il prezzo teorico invece è dato dalla differenza tra lo Strike e la quotazione del sottostante, il tutto moltiplicato per il multiplo
Il concetto di leva è strettamente legato a quello di prezzo e strike. Infatti, la leva varia in funzione della distanza tra prezzo del sottostante e strike. Nel caso di un Turbo Open End Long, la leva diminuisce in caso di variazione positiva (scenario favorevole all’investitore) del sottostante e aumenta in caso di variazione negativa. Per la versione Short, avviene il esattamente il contrario. Ricordiamo inoltre che la leva di questo prodotto finanziario varia giornalmente, ma questo ovviamente non riguarda l’investitore che una volta acquistato il prodotto avrà fissato anche la leva per tutto il tempo della sua operatività.
Visita la pagina onemarkets per scoprire tutto sui Turbo Open End.

Quali sono i vantaggi dei Turbo rispetto ad altri prodotti a leva?

I Turbo Certificates si sono diffusi velocemente in Europa e in Germania rappresentano buona fetta del mercato dei certificati. Questo successo è spiegato dalla grande flessibilità di utilizzo del prodotto, efficace non solo nelle strategie di trading più speculative ma anche per la copertura di portafoglio.
In particolare, sono diversi i vantaggi principali che questo strumento vanta rispetto ad altri prodotti. Innanzitutto sono strumenti quotati sul mercato regolamentato, si lavora infatti sul Sedex di Borsa Italiana, in totale trasparenza e dove il market maker deve rispettare obblighi ben precisi. Inoltre, la presenza di un livello di knock out rappresenta uno stop implicito che permette di bloccare la perdita massima al capitale investito. Rispetto ai Future non c’è il meccanismo del mark to market, ovvero dell’integrazione dei margini ad integrazione della posizione. La leva dunque è molto più facile da gestire. Infine, il meccanismo di funzionamento della leva è semplice ed è esente dell’effetto compounding (o effetto dell’interesse composto).

Effetto compounding: un caso pratico

L’effetto compounding è un effetto matematico tipico degli strumenti a leva fissa giornaliera (come ETF, ETC e certificati a leva fissa) che fa si che la leva sia costante solo nella singola giornata di negoziazione, rendendo difficile per l’investitore la gestione della posizione. Tradotto in parole povere, i prodotti a leva fissa vanno usati solo in intraday. Perché? lo vediamo con un esempio.
Ipotizziamo che il trader voglia operare a leva sull’indice tedesco DAX. Decide di farlo con un prodotto Turbo Open End Long poiché ha una view rialzista. Al momento dell’investimento, sceglie un Turbo Open End Long a leva 7 e strike 11.622 (strike che quindi sarà anche il nostro stop loss implicito). Il trader tiene il prodotto per 7 giorni, periodo nel quale il DAX è particolarmente volatile. Al settimo giorno, il trader chiude la posizione. L’indice ha segnato il 2,65% nel periodo, mentre il trader avrà guadagnato il 16,75% (2,65 x 7). Se il trader avesse usato un prodotto a leva fissa cosa sarebbe successo? Lo vediamo nella terza colonna della tabella sottostante. La performance finale sarebbe stata negativa e nettamente inferiore non solo rispetto al prodotto a leva dinamica ma anche rispetto all’indice stesso. Questo appunto è quello che spiegavamo con il compounding effect. Nel multiday, con i leva fissa, diventa difficile gestire le posizioni di trading.

Come usare i Turbo Open End

Ipotizziamo che il trader abbia una view positiva sull’indice FTSE MIB e voglia usare un prodotto a leva dinamica come il Turbo Certificate Open End LONG, per amplificarne la performance.
La cifra da investire in tale prodotto potrà essere selezionata in vari modi. Un modo può essere quello di utilizzare una cifra che tendenzialmente il trader considera uno stop assoluto. Per esempio, se l’investitore non vuole perdere più di 1.000 euro, può investire sul Turbo Long 1.000 euro, consapevole che questa sarà la sua massima perdita e rischio massimo.
A questo punto il trader deve scegliere il certificato più adeguato alle sue esigenze. Come fare? Un modo può essere selezionandolo in funzione dei supporti o delle resistenze chiave (in questo caso supporti, visto che voglio investire long) e della leva che ritiene di voler utilizzare. Per esempio, ipotizzando che in un’ottica di breve termine 21.000 punti sia per il trader un supporto chiave che dovrebbe sostenere i corsi, posso scegliere un Turbo con knock out inferiore. UniCredit ne fornisce diversi. Ipotizzando poi di volere una leva intorno alle 7 volte, sceglierò per esempio il Turbo Long su Ftse Mib con ISIN DE000HV4HFD5. Tale certificato ha un livello barriera/strike a 20019,515616 punti e una leva 7,5X.
A questo punto la performance del mio prodotto dipenderà da come si muoverà l’indice FTSE MIB. Per esempio, se l’indice italiano dovesse guadagnare il 2% arrivando a 21.930 punti, rispetto al valore del sottostante alla data di acquisto del Turbo (21.500 punti), l’investitore guadagnerà il 14%, al contrario se l’indice dovesse perdere il 2% il trader perderà il 14%.
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