Notizie Notizie Mondo Caso Groenlandia: Trump riaccende miccia dazi, Borse Ue ko e sprint dell’oro. Sarà di nuovo TACO trade?

Caso Groenlandia: Trump riaccende miccia dazi, Borse Ue ko e sprint dell’oro. Sarà di nuovo TACO trade?

19 Gennaio 2026 09:57

Torna il risk-off sui mercati dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha riacceso le paure riguardo ai dazi commerciali imponendo dazi a otto importanti nazioni europee per il loro impegno a difesa della Groenlandia. Parallelamente si è riaccesa la corsa all’oro con quotazioni ai nuovi livelli record.

Borse Ue al tappeto, a Milano male Stm e Ferrari

Le Borse europee hanno subito iniziato la seduta in forte calo con l’Euro Stoxx 50 giù dell’1,6%, Cac 40 a -1,5%, mentre il Dax limita per il momento il calo a -0,85%.
Annaspa anche Piazza Affari (Ftse Mib a -1,2%) nonostante l’Italia non sia tra i paesi colpiti dai nuovi dazi. Tra i titoli più in affanno a Milano spicca Stm (-3,3%), seguita da Amplifon (-2,6%), Ferrari (-2,1%) e Buzzi (-2%). In controtendenza Leonardo (+1,8%).

In affanno anche i futures su Wall Street con quello sull’S&P 500 che preannuncia una flessione dello 0,8% e quello sul Nasdaq giù di oltre l’1%.

Di contro volano nuovamente l’oro come asset rifugio. Le quotazioni del metallo giallo sono schizzate stamattina ai nuovi record in area 4.697 dollari l’oncia, mentre l’argento è balzato fino a oltre +5% a 94 dollari. Giù invece il bitcoin a 93 mila dollari.

La mossa di Trump

Sabato Trump ha annunciato dazi del 10% a partire dal 1° febbraio sulle merci provenienti da Germania, Francia, Regno Unito, Paesi Bassi, Finlandia, Svezia, Norvegia e Danimarca, ossia i paesi che si sono mobilitati a sostegno della Groenlandia di fronte alle minacce statunitensi di impossessarsi del territorio semi-autonomo danese. Il presidente statunitense ha aggiunto che i dazi saliranno al 25% a giugno, a meno che e finché non verrà raggiunto “un accordo per l’acquisto completo e totale della Groenlandia”. Al momento non c’è ancora stata alcuna comunicazione ufficiale dalla Casa Bianca, se non l’annuncio di Trump sui social media.

L’Europa ha subito replicato duramente con il presidente francese Emmanuel Macron, che intende richiedere l’attivazione dello strumento anticoercitivo dell’Unione Europea, il più potente strumento di ritorsione dell’Unione. L’Unione Europea minaccia di usare il suo “bazooka commerciale”, ossia imporre dazi su 93 miliardi di euro di beni statunitensi, se Trump darà seguito alla minaccia dell’imposta del 10%. Questi dazi erano stati preparati la scorsa estate in risposta alla “Festa della Liberazione” del Presidente Trump, ma erano stati sospesi per sei mesi durante i negoziati sull’accordo tra Stati Uniti e UE.

Analisti si interrogano su ricadute nuova ondata minacce

Il nuovo annuncio sui dazi riapre di fatto la guerra commerciale tra UE e Stati Uniti, nonostante una tregua temporanea raggiunta a fine luglio. Tra gli analisti prevale la prudenza e non ci si sbilancia al momento sui possibili effetti di questa nuova ondata di tensioni commerciali.

Per le imprese, gli sviluppi del fine settimana significano un altro periodo di incertezza sugli investimenti e le esportazioni verso gli Stati Uniti, come è avvenuto per gran parte del 2025. “L’esperienza degli ultimi 12 mesi ci ha insegnato a non reagire in modo eccessivo, poiché non tutti gli annunci audaci o drammatici sono stati poi effettivamente attuati. La scomoda verità, tuttavia, è che alcuni di essi lo sono stati”, argomentano gli analisti di Ing.

Ritorna la ‘TACO Trade’?

Tra gli operatori di mercato c’è chi vede questa nuova mossa di Trump come una minaccia e strumento di negoziazione che non porterà realmente a una nuova escalation. Stamattina c’è chi ha riesumato l’acronimo TACO “Trump Always Chickens Out”, riferimento al piatto messicano e coniato per spiegare la reazione degli investitori ai continui annunci sui dazi da parte del presidente Trump, con un crollo iniziale delle azioni quando la Casa Bianca annuncia nuove tariffe, per poi risalire quando Trump le allenta giorni o settimane dopo.