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Tanta Piazza Affari e pochi ETF nei portafogli degli italiani. Titolo NIO spopola anche tra i trader di BG Saxo

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La tendenza a preferire i titoli di Piazza Affari è uno dei limiti che da anni caratterizza gli investitori italiani e che ancora sussiste. Dal monitoraggio dei 20 titoli più scambiati dalla clientela di BGSaxo,, la joint venture italiana tra Banca Generali e Saxo), emerge chiaramente che il podio dei titoli più scambiati sia ancora tutto tricolore. Nell’ordine Intesa Sanpaolo occupa il primo posto, seguita da Eni e Unicredit.
Guardando la top ten spunta qualche titolo estero, in particolare quelli maggiormente in voga nell’ultimo anno a Wall Street quali NIO (4° posto), Tesla (6° posto) e Moderna (9° posto).

Non solo Italia quindi. Gian Paolo Bazzani, amministratore delegato di BGSaxo, sottolinea come i clienti italiani stiano apprezzando anche titoli scambiati sul mercato statunitense in virtù dell’ampiezza dell’offerta di prodotti e sottostanti proposta da BGSaxo “che ha reso più internazionali le scelte dei clienti, anche di quelli che usufruiscono della consulenza di Banca Generali, favorendo la diversificazione geografica e settoriale”.

Nio spopola anche tra i trader italiani

“Se è scontato trovare Tesla, Apple e Amazon tra i più scambiati, è invece curioso vedere Nio come secondo strumento più trattato nel mondo per Saxo e primo titolo per BGSaxo non quotato a Borsa Italiana”, aggiunge Bazzani ricordando che costruttore cinese di auto elettriche è ormai ben conosciuto anche tra i piccoli investitori e ha alle spalle un rialzo dell’1.385% su base annua e del 350% su base semestrale.
Dal confronto con i titoli più scambiati dai clienti Saxo (che vanta una base più ampia e diversificata a livello internazionale, pari a circa 600 mila persone), emerge che i trader esteri fanno un uso decisamente più intenso di ETF, strumenti che permettono un’esposizione a un sottostante diversificato come un indice azionario rispetto all’acquisto della singola azione. Maggiore diversificazione del rischio quindi, con predilezione per i principali indici azionari mondiali, con un investimento più orientato sul lungo periodo. Tra questi il Nasdaq è quello preferito sia a livello internazionale che tra i trader italiani.