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Trimestrali USA: in arrivo i risultati delle grandi banche, aspettative positive su tutto il settore

8 Aprile 2026 12:54

La stagione degli utili negli Stati Uniti si aprirà la settimana prossima e secondo le aspettative la parte del leone sarà affidata ancora una volta alle grandi banche e ai giganti tecnologici.

Prima del conflitto in Iran si erano intravisti segnali di un mercato azionario che potesse estendere i rialzi anche ad altri settori ma la situazione attuale sembra indicare che la solidità dei principali indici continui a dipendere da Wall Street e Silicon Valley.

Secondo uno studio di Bank of America tutti gli otto principali gruppi bancari americani dovrebbero riportare risultati in linea o migliori delle attese, con prospettive particolarmente buone per Citigroup e Morgan Stanley.

Nervosismo macroeconomico e “mentalità da fine ciclo”

“I soli risultati potrebbero non bastare a invertire il peggioramento del sentiment degli investitori, influenzato dalle notizie sul credito privato, dalle interruzioni nel settore software e dai crescenti rischi di stagflazione”, scrive BofA nel suo report.

Le incertezze macroeconomiche inoltre dovrebbero causare “una certa riluttanza nel rivedere al rialzo la guidance per l’intero esercizio 2026″, mentre “i risultati più forti dovrebbero essere trainati da un contesto di trading attivo (prevediamo un +13,8% su base annua), da un investment banking resiliente (+21,3%) e da un setup favorevole per il margine di interesse (NII)”, si legge nel report.

La visione “costruttiva” degli analisti di BofA prevede la “possibilità che l’economia statunitense eviti la recessione, con conseguente resilienza degli utili per azione e valutazioni azionarie ragionevoli; tuttavia, gli investitori potrebbero essere inclini a vendere sui rialzi finché la visibilità macroeconomica non migliorerà.”

Nell’insieme visione positiva per gli indici

“Il momentum degli utili resta intatto e i risultati del primo trimestre potrebbero fornire un supporto fondamentale per il comparto azionario”, ha detto Anthony Saglimbene, chief market strategist di Ameriprise, secondo quanto riportato da Barron’s.

“I margini di profitto rimangono alti secondo gli standard storici, le revisioni degli utili hanno accelerato significativamente negli ultimi mesi e i multipli di valutazione si sono compressi rispetto ai livelli estremi di fine 2025, in particolare nei titoli tecnologici e nelle azioni di aziende a mega capitalizzazione”, ha aggiunto Saglimbene.

Gli utili complessivi delle società parte dello S&P 500 secondo le stime dovrebbero crescere del 14,4% rispetto allo scorso anno, attestandosi a 609 miliardi di dollari. Si tratterebbe di un miglioramento di 10 miliardi di dollari rispetto a gennaio e il dato suggerisce che le aziende siano in grado di migliorare i margini e aumentare l’efficienza nonostante l’aumento dei prezzi del petrolio e dell’energia e un affievolirsi del sentiment dei consumatori.

“Uno degli sviluppi meno apprezzati del primo trimestre è che il mercato ha assorbito una contrazione mentre le stime per i profitti futuri continuano ad aumentare”, ha detto Mark Hackett, chief markets strategists di Nationwide, osservando come si tratti di “una combinazione rara che ci dice come lo scenario di fondo resti migliore di quanto le notizie del giorno suggeriscano”.

Citi e Morgan Stanley scelte top per BofA. Massima attenzione sulle dichiarazioni dei manager

Secondo lo studio di BofA “sarebbe necessario un aumento della probabilità di recessione (al momento non supportata dai dati macroeconomici) o uno shock dei mercati finanziari affinché i titoli bancari sottoperformino rispetto all’S&P 500”.

In questa tornata la newyorkese Citigroup (C)”rimane la nostra idea principale visti i catalizzatori idiosincratici” e le strategie di “auto-aiuto” messe in atto dalla società.

Tra le banche d’affari Morgan Stanley (MS) viene preferita a Goldman Sachs (GS), in particolare per “gli ottimi risultati nel Wealth Management e l’ottimismo sulle IPO di rilievo” che si preannunciano, come quella di  Anthropic. 

Si MS che GS sono titoli “estremamente sensibili ai timori legati al credito privato e agli sponsor”, pertanto “i commenti del management saranno monitorati con attenzione.”

“I mercati dei capitali faranno salire gli utili ma i buoni risultati da soli non saranno sufficienti per la performance dei titoli”, ha detto Ebrahim Poonawala di BofA, e per questo “i commenti del management a margine dei risultati saranno molto più importanti per gli investitori nel valutare i rischi”.

In una nota pubblicata lunedì Mike Wilson, chief strategist per gli Stati Uniti di Morgan Stanley, ha detto che “mentre il mercato si muove oltre le questioni geopolitiche” degli ultimi tempi, “pensiamo che il focus tornerà sulla solidità degli utili, la crescita degli impieghi e sulla crescita e sulle prospettive di remunerazione del capitale per le banche”.

Da BofA viene ribadito “il rating Buy su C, MS e GS”.