SpaceX, la quotazione prende forma: roadshow globale e centralità degli investitori retail
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SpaceX accelera i preparativi per la quotazione e mette al centro gli investitori retail. Secondo un’indiscrezione pubblicata da Rueters, nel corso di un incontro con il pool di banche coinvolte nell’operazione, la società guidata da Elon Musk ha delineato le prime direttrici di quella che si candida a essere una delle IPO più rilevanti di sempre: una quota significativa delle azioni sarà destinata al pubblico retail, con un coinvolgimento diretto anche nella fase di lancio, previsto per giugno, quando circa 1.500 piccoli investitori saranno invitati a un evento dedicato dopo l’avvio del roadshow.
“Il retail sarà una componente centrale dell’operazione, con un peso superiore a qualsiasi IPO precedente”, ha spiegato il direttore finanziario Bret Johnsen nel corso della riunione, secondo fonti a conoscenza del dossier. Una scelta che riflette una strategia precisa: ampliare la base degli investitori puntando su una platea che, nel tempo, ha sostenuto la crescita del gruppo e la visione di Elon Musk.
Strategia retail e roadshow: SpaceX punta a un’IPO senza precedenti
La forte componente retail nell’offerta non è un elemento accessorio, ma una scelta strategica precisa. Come spiegato dal direttore finanziario Bret Johnsen, l’obiettivo è riconoscere il ruolo di una base di investitori che nel tempo ha sostenuto la crescita della società e la visione di Elon Musk. In questa direzione si inserisce anche l’impostazione complessiva dell’operazione, che secondo le anticipazioni di Reuters mira a ridefinire gli standard delle IPO tradizionali, ampliando in modo rilevante la partecipazione degli investitori individuali.
Il processo ha già raggiunto una fase avanzata, con il primo incontro dell’intero sindacato di collocamento, passaggio chiave per un’operazione che punta a raccogliere fino a 75 miliardi di dollari e a una valutazione nell’ordine di 1.750 miliardi. Il roadshow dovrebbe prendere il via nella settimana dell’8 giugno, preceduto da un confronto con circa 125 analisti delle 21 banche coinvolte.
Tra gli elementi distintivi dell’operazione emerge anche il coinvolgimento diretto del pubblico retail: l’11 giugno è previsto un evento dedicato a circa 1.500 investitori individuali. La partecipazione non sarà limitata agli Stati Uniti, ma estesa anche a investitori in Regno Unito, Unione europea, Australia, Canada, Giappone e Corea, a conferma dell’impostazione globale dell’offerta.
Valutazione in rapido rialzo e nuovi riferimenti di mercato
La valutazione obiettivo di 1.750 miliardi di dollari segna un’accelerazione netta rispetto agli 1.250 miliardi attribuiti alla società in occasione della fusione con xAI, la startup di intelligenza artificiale di Elon Musk avvenuta a febbraio. Un salto che evidenzia il riposizionamento di SpaceX non solo come operatore aerospaziale, ma come piattaforma integrata tra spazio e AI.
Nel tempo, il principale riferimento per stimare il valore di SpaceX è stato rappresentato dalle operazioni periodiche sul mercato privato, generalmente organizzate con cadenza semestrale. Si tratta di tender offer attraverso cui dipendenti e investitori possono cedere le quote già detenute, trasformando in liquidità una partecipazione in una società rimasta privata per quasi 25 anni. Queste transazioni hanno contribuito a definire, di volta in volta, una base concreta di valutazione per il gruppo. L’ultima operazione, conclusa a dicembre 2025, aveva attribuito a SpaceX un valore di circa 800 miliardi di dollari, prima dell’integrazione con xAI.