Trimestrali Banche Usa: bene JPMorgan, Wells Fargo e Morgan Stanley, preoccupazione per scenari “turbolenti” di guerre commerciali
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I risultati di alcuni dei maggiori istituti finanziari americani segnalano un primo trimestre del 2025 con utili e fatturato in forte crescita, ma nei pensieri dei ceo sono le possibili ramificazioni delle guerre commerciali instigate dal presidente americano Donald Trump con le sue politiche di dazi, che negli scorsi giorni hanno gettato nel panico i mercati.
JPMorgan batte le aspettative. Utili in aumento del 9%, pari 5,07 dollari per azione
JP Morgan Chase, la più grande banca americana per asset gestiti, ha riportato utili pari a 5,07 dollari per azione, in crescita del 9% rispetto al primo trimestre dell’anno scorso, su un fatturato di 46,01 miliardi di dollari.
Escludendo profitti straordinari pari a 16 centesimi per azione, dovuti all’acqusito di First Republic, gli utili sarebbero di 4,91 dollari per azione, comunque superiori ai 4,61 stimati dagli analisti. Anche il giro d’affari ha battuto le aspettative, che avevano indicato la cifra di 44.11 miliardi.
Nonostante gli ottimi risultati, anche il colosso newyorkese deve fare i conti con le turbolenze suscitate dall’amministrazione di Donald Trump, in particolare la guerra di dazi con la Cina.
Il ceo di JPMorgan Jamie Dimon, commentando i risultati, ha menzionato la solidità dell’azienda nel trading, consumer banking e gestione patrimoniale, ma ha anche invitato alla prudenza.
“L’economia sta affrontando una notevole turbolenza (inclusa la geopolitica), con potenziali lati positivi da individuare nella riforma fiscale e nella deregulation, mentre quelli negativi nei dazi e le “guerre commerciali”, nel perdurare dell’inflazione, negli elevati deficit fiscali e prezzi degli asset ancora molto alti, nella volatilità. Come sempre, speriamo nel meglio ma prepariamo la società per un ampio ventaglio di scenari”, ha detto Dimon.
Ceo di Wells Fargo chiede una pronta risoluzione alle incertezze sui dazi di Trump
Anche Charlie Scharf, ceo di Well Fargo, ha sottolineato l’incertezza causata nell’economia dai tentativi di Donald Trump di riorganizzare il commercio internazionale, e ha espresso il desiderio che si arrivi presto ad una soluzione.
“Sosteniamo la volontà dell’amministrazione di esaminare le barriere al libero commercio con gli Stati Uniti, sebbene ci siano certi rischi associati ad azioni così significative”, ha detto Scharf in margine ai risultati trimestrali dell’istituto di San Francisco. “Una pronta risoluzione a beneficio degli Stati Uniti sarebbe buona per le aziende, per i consumatori e per i mercati. Ci aspettiamo un continuare di volatilità e di incertezza e siamo preparati per una situazione economica più lenta nel 2025, ma l’esito dipenderà dai risultati e dalle tempistiche dei cambiamenti di politica”.
Nel primo trimestre Wells Fargo ha riportato utili pari a 1,39 dollari per azione, un aumento del 16% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, su un giro d’affari di 20,15 miliardi di dollari, inferiore ai 20,75 miliardi previsti.
Anche Morgan Stanley va oltre le aspettative: utili in crescita del 26%
Anche il report trimestrale di Morgan Stanley ha espresso numeri più che soddisfacenti. Gli utili sono cresciuti del 26%, a 4,32 miliardi di dollari, pari a 2,60 dollari per azione e meglio dei 2,20 stimati dagli analisti, mentre il fatturato nel trimestre è cresciuto del 17%, toccando il record di 17,74 miliardi. Gli analisti avevano previsto un giro d’affari pari a 16,58 miliardi di dollari.
Il ceo Ted Pick ha dichiarato: “La banca integrata ha realizzato un trimestre molto positivo con ricavi netti record di 17,7 miliardi di dollari, un EPS di 2,60 dollari e un ROTCE del 23,0%. La robusta performance delle Institutional Securities è stata trainata dal business sui mercati, con l’Equity che ha registrato un fatturato record di 4,1 miliardi di dollari. Gli asset totali dei clienti di 7,7 trilioni di dollari nelle divisioni Wealth e Investment Management sono stati sostenuti da 94 miliardi di dollari di nuove attività nette. Questi risultati sono la dimostrazione che la strategia che abbiamo messo in atto è chiara e mira a promuovere una crescita duratura in tutto il mondo”.