Notizie Valute e materie prime Trichet lancia l’euro sopra 1,35 contro il dollaro

Trichet lancia l’euro sopra 1,35 contro il dollaro

La valuta unica europea è tornata sopra la soglia di 1,35 contro il dollaro statunitense dopo la riunione della Banca centrale europea conclusasi, ieri, con un nulla di fatto sui tassi di interesse di Eurolandia. Tutto come previsto. Il board della Bce ha lasciato invariato il tasso Refi al 3,75% ma sono state molto più significative le parole pronunciate dal presidente Jean-Claude Trichet nella tradizionale conferenza stampa seguita alla sessione. “Non dirò nulla che sia diretto a modificare le aspettative per il mese di giugno” ha affermato il numero uno di Francoforte. E le attese sono ormai da tempo per un ritocco dei tassi di interesse a giugno dello 0,25% al 4%.


Nella zona euro la politica monetaria rimane “tendenzialmente accomodante” e di stimolo alla crescita dell’economia secondo la Banca centrale europea mentre la dinamica inflazionistica presenta dei rischi verso l’alto che richiedono un “attento monitoraggio”, un espressione giudicata dagli analisti di mercato meno pressante rispetto alla forte vigilanza che solitamente precede un rialzo dei tassi. Ancora una conferma che il prossimo ritocco dovrebbe essere effettuato in giugno piuttosto che in maggio.


Sul mercato delle valute il movimento di rafforzamento dell’euro è però solo in parte spiegabile con il sentiero di politica monetaria tracciato ieri da Trichet con riferimento alle due prossime riunioni atteso, come detto, dal mercato. A spingere la valuta dell’Unione europea le attese crescenti perché il livello del tasso di riferimento europeo superi quota 4% per portarsi al 4,25% nel corso del terzo trimestre. E’ destinato a restringersi ancora quindi il differenziale con i tassi Fed che si attestano ora al 5,25% quota alla quale sembrano destinati a rimanere ancora per un po’. Ciò non favorisce di converso il dollaro, indebolitosi nella seduta di ieri anche nei confronti dello yen giapponese.


Il raffronto tra le due economie, quella europea che prosegue nella sua forte crescita e quella americana dove aumenta l’incertezza sull’impatto che avrà la crisi del comparto immobiliare sul rallentamento economico in corso spostano ancora la bilancia in favore dell’euro.


Le posizioni degli operatori sul mercato si sono mosse infine anche in vista del vertice dei ministri delle Finanze dei Paesi del G7 che inizierà oggi a Washington e durante il quale il mercato delle valute sarà uno degli argomenti affrontati.


Questa mattina la divisa europea ha toccato nuovi massimi da gennaio 2005 contro il dollaro a 1,3524.