Notizie Notizie Italia Triboo: margini in miglioramento nel 2025

Triboo: margini in miglioramento nel 2025

15 Aprile 2026 12:12

Il 2025 è stato l’anno della riorganizzazione per Triboo, gruppo attivo nel settore digitale e media quotato a Euronext Milan. Il consiglio di amministrazione ha approvato i risultati finanziari dell’ultimo esercizio, che vede i benefici del piano di ristrutturazione avviato dalla società milanese grazie a una struttura più snella, costi sotto controllo e una redditività operativa in ripresa.

La strategia: meno volume, più qualità

Sebbene i ricavi di Triboo (società che controlla questa testata online) si siano attestati nel 2025 a 52,6 milioni di euro, rispetto a 64,9 milioni di euro dell’esercizio precedente, la loro contrazione è legata ad una scelta strategica. Il Gruppo ha infatti deciso di ridurre il perimetro operativo, chiudendo le partnership meno profittevoli e rinviando alcune commesse importanti al primo trimestre del 2026.

I benefici di questa cura dimagrante si vedono nei margini: l’EBITDA è balzato a 7,9 milioni di euro, segnando un incremento del 26,8% rispetto all’anno precedente.

Un bilancio verso il pareggio

Il percorso di risanamento emerge anche guardando all’EBIT, che è passato dai -9,6 milioni del 2024 a un quasi pareggio di -0,9 milioni di euro. Si tratta di un recupero che testimonia l’efficacia delle azioni intraprese per migliorare la qualità del business.

Per quanto riguarda il risultato netto, il rosso di 2,3 milioni è dovuto a fattori straordinari: al netto di svalutazioni e accantonamenti non ricorrenti (pari a 2,9 milioni), la gestione ordinaria del Gruppo vede l’equilibrio economico.

L’indebitamento finanziario netto è pari a 16,4 milioni di euro, in linea con quello dell’esercizio precedente.

Il 2026: un anno di ripresa

Triboo guarda con fiducia al 2026. Le commesse contrattualizzate lo scorso anno sono già entrate in fase esecutiva nei primi tre mesi del 2026 e inizieranno a produrre benefici economici immediati. Nel frattempo il management sta proseguendo nell’attuazione delle linee strategiche previste dal piano industriale, con particolare attenzione all’ottimizzazione dei processi, al contenimento dei costi e al progressivo riposizionamento dell’offerta verso servizi a maggiore valore aggiunto.