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Triboo: ideato protocollo R.O.A.R. per certificare qualità della propria offerta di adv online

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Nuova spinta sull’innovazione tecnologica da parte del gruppo Triboo con l’obiettivo di migliorare e certificare la qualità della propria offerta di adv online a benefici dei propri clienti. La società, quotata sull’MTA e che controlla questa testata attraverso Brown Editore, ha ideato un proprio protocollo denominato R.O.A.R., acronimo di Reactive Optimization Advertising Rules, che si basa sull’intera suite Integral Ad Science (IAS) per la Brand Safety, Ad Fraud e la Viewability anche nel Programmatico.

L’obiettivo, si legge in una nota della Digital Transformation Factory guidata da Giulio Corno, è garantire ai propri clienti impressions “Fraud Free”, “Viewable only” e “Safety First”. Ciò ha permesso di raggiungere importanti risultati in termini di expertise e competenza sui KPI attesi. Il R.O.A.R. consiste in una serie di procedure per il costante controllo della qualità e l’impiego di sofisticate tecnologie sviluppate sia internamente, che tramite partnership internazionali, finalizzate da un lato a stabilizzare i KPI attesi sui siti, e dall’altro a monetizzare in modo congruo l’inventory così ottenuta. Un lavoro mirato a targetizzare solo le impression migliori e che premia i siti che lavorano costantemente al miglioramento delle posizioni pubblicitarie, a limitare l’affollamento pubblicitario e ridurre la frequenza per utente.

Il protocollo R.O.A.R richiede l’adozione da parte degli editori di una suite tecnologia complessa – ma facile da implementare – messa a disposizione da Triboo, per governare le posizioni banner in modo dinamico e ottimizzarne la monetizzazione. Con questa soluzione, la società garantirà ai clienti la qualità dell’inventory acquistata dal provider Triboo, senza dispersione e underdelivery.