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Il trading alla Robinhood con palloncini e coriandoli non piace al futuro sceriffo di Wall Street

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Garantire la protezione dei piccoli investitori quando utilizzano app di trading è l’obiettivo che si è prefissato Gary Gensler, il prescelto del presidente Joe Biden per guidare la SEC. Durante un’audizione al Senato sulla sua nomina, Gensler ha sottolineato quali sono gli obiettivi che potrebbe raggiungere qualora venisse eletto. In particolare, se sarà confermato come capo della SEC, Gensler si impegna a studiare il modello di business di Robinhood anche sulla scia delle critiche alla sua gestione del cosiddetto ‘Reddit rally’.

L’audizione del futuro capo della SEC

Focus particolare Gensler lo ha dato proprio alla tutela dei piccoli investitori venuta alla ribalta recentemente con il Caso GameStop. In particolare Gensler ha affermato di stare riflettendo su “come proteggere gli investitori utilizzando suggerimenti comportamentali nelle applicazioni di trading“, con l’obiettivo di rendere le decisioni dei trading più ponderate. Analizzare le attività delle popolari app di trading e gli effetti della gamification degli investimenti sarà tra le sue priorità ha sostenuto Gensler che è stato presidente della Commodity Futures Trading Commission durante le amministrazioni Obama dal 2009 al 2014.
Durante la sua audizione, alcuni senatori tra cui la dem Elizabeth Warren del Massachusetts hanno chiesto a Gensler cosa ne pensa dell’app di Trading Robinhood, da molti criticata perchè attira clienti giovani o inesperti al trading con caratteristiche sulla sua piattaforma che imitano le applicazioni di gioco. Il candidato alla guida della SEC ha promesso di analizzare l’aumento della “gamification” del trading e di intervenire se necessario. “Cosa significa quando palloncini e coriandoli cadono e hai suggerimenti comportamentali per fare più transazioni su quella che sembra essere un’app di trading gratuita?”, si è chiesto Gensler retoricamente in riferimento al modello RobinHood, aggiungendo: “Penso che lo studieremo e lo esamineremo.”
Sotto osservazione anche i potenziali problemi con l’attuale struttura del Payment for Order Flow (PFOF), pagamento per il flusso degli ordini, una pratica comune a Wall Street in base alla quale le società di trading, come Citadel Securities, pagano società come Robinhood per inviare loro gli ordini dei clienti per l’esecuzione.
Gensler ha affermato che la sua SEC “garantirebbe che i clienti ottengano ancora la best execution a fronte del pagamento per il flusso degli ordini”.
Intanto RobinHood si prepara al grande passo della quotazione a Wall Street, prevista entro giugno, con la domanda di IPO che a breve dovrebbe arrivare alla SEC.

Gensler e le criptovalute

L’ex partner di Goldman Sachs ed ex capo della Commodity Futures Trading Commission ha anche risposto alle domande sulle criptovalute, blockchain e bitcoin. Gensler è anche professore alla Sloan School of Management del MIT e insegna proprie sulle valute digitali e blockchain. Alla domanda su come la SEC dovrebbe sorvegliare queste tecnologie emergenti, ha risposto che la responsabilità potrebbe ricadere su tutto il governo, a seconda di come le attività come il bitcoin sono classificate. “Se qualcuno sta offrendo un contratto di investimento o un titolo che è sotto la competenza della SEC, e hanno scambi che operano lì, allora dobbiamo assicurarci che ci sia la protezione degli investitori”, ha detto Gensler. “Ma se non è così, ed è una merce, come è stato considerato il bitcoin, allora è una questione per il Congresso … o forse è una questione per la Commodity Futures Trading Commission”, ha aggiunto.
Gensler è conosciuto come un duro riformatore del settore finanziario per come agì post-crisi finanziaria come capo della Commodities Futures Trading Commission, ma  i sostenitori delle criptovalute ritengono possibile una sua apertura verso bitcoin & co. per via della sua profonda conoscenza del Bitcoin e della tecnologia su cui si fonda, la blockchain.  Gensler, negli anni passati, era professore del corso chiamato “Blockchain and Money” al MIT, che consisteva in una panoramica sui Bitcoin e in una spiegazione dettagliata degli aspetti commerciali, tecnici e anche politici della tecnologia blockchain, dei registri distribuiti e degli smart contract.