Trader lanciano SOS: prelievi Ripple e NEM bloccati. Coincheck hackerato?
Scoppia il panico nel mercato delle criptovalute. Investitori e trader lanciano diversi SOS, scambiandosi freneticamente informazioni e rumor a colpi di tweet. Ma per ora la situazione è ancora poco chiara. L’unica certezza è che Concheck, tra le principali piattaforme di scambio di monete digitali in Giappone, ha interrotto bruscamente tutti i prelievi.
Poi ci sono i rumor che fanno accapponare la pelle, come quello riportato dall’utente Koji Higashi, secondo cui Coincheck avrebbe perso, a causa di un hack, NEM per un valore di 600 milioni di dollari.
“Ma non ci sono conferme ufficiali”, sottolinea.
There is a rumor that coincheck, the biggest crypto exchange in Japan, has lost up to 600 million USD worth of XEM in a hack. But it’s not been confirmed officially yet so be warned about FUD and misinformation until the details come out. https://t.co/fduwzCt01E
— Koji Higashi (@Coin_and_Peace) January 26, 2018
Di certo rimane la nota di Coincheck, che conferma che “tutti i prelievi dalla piattaforma sono al momento bloccati. Grazie per la vostra comprensione. Stiamo facendo del nostro meglio per ripristinare l’operatività, il prima possibile”.
All withdrawals from the platform are currently restricted, including JPY. Thank you for your understanding. We are doing our utmost to resume normal operations as soon as possible. https://t.co/4OCB0LPDuz
— Coincheck (@coincheck_en) January 26, 2018
L’utente di Twitter Joseph Young afferma anche lui che si parla di XEM (simbolo del NEM, la decima criptovaluta per valore di mercato)ritirati dalla piattaforma di scambio Coincheck, e che non si riesce a capire se si sia trattato di un attacco hacker o di una mossa decisa in anticipo.
$600 million in XEM (NEM) was withdrawn from Japanese cryptocurrency exchange Coincheck. Not confirmed whether it was a hacking attack or a planned move. Hopefully an update is released soon. https://t.co/nTfayXn6ZO
— Joseph Young (@iamjosephyoung) January 26, 2018
La tensione sale, con rumor su presunti ritiri improvvisi anche di XRP, ovvero del Ripple, per un valore superiore a 130 milioni di dollari.
Japanese crypto exchange Coincheck halts withdrawals, deposits, trading in NEM. Rumors is a big chunk was moved from their wallet. Also seems >$130m of XRP moved out too. I called Coincheck, but they wouldn’t answer questions and asked me to email themhttps://t.co/BMJk6DpkZO https://t.co/oo6p1YSuRZ
— Yuji Nakamura (@ynakamura56) January 26, 2018
Il sito CryptoNews non fa nulla per smorzare i timori, con un articolo intitolato: Coincheck hacked: “Il furto più grande della storia del mondo”. Viene segnalato che il motivo per cui Coincheck ha congelato tutti i prelievi è perchè improvvisamente qualcuno ha ritirato asset per $723 milioni dalla piattaforma. Quasi un miliardo di dollari.
Japan: Coincheck Exchange Freezes All Withdrawals As Up To $723 Mln Leaves Its Wallet – Strange behavior at Japanese Coincheck cryptocurrency exchange appears to focus on NEM. #NEWS https://t.co/4VPgGGzl2D
— JEANA Kimbrel (@mcpheefu) January 26, 2018
Gli investitori rivivono l’incubo del 2014, quando una quantità di Bitcoin del valore di 473 milioni di dollari – in base ai prezzi di mercato dell’indice sul Bitcoin di CoinDesk – svanì nel nulla.
L’episodio viene ricordato come il caso Mt.Gox.
Mt.Gox era il sito di scambio di Bitcoin con sede a Shibuya, a Tokyo. Lanciato nel luglio del 2010, entro il 2014 era arrivato a gestire più del 70% delle transazioni sul Bitcoin di tutto il mondo.
Poi, lo shock, quando nel febbraio del 2014, Mt.Gox sospese le operazioni di trading e dichiarò bancarotta.
La piattaforma annunciò anche, oltre alla bancarotta, che una quantità di 850.000 Bitcoin circa era svanita nel nulla, probabilmente rubata. Da allora 200.000 Bitcoin sono stati ritrovati, ma rimane ignota la causa della sparizione delle altre.
Il timore che un episodio del genere possa ripetersi sta tenendo gli investitori con il fiato sospeso, mentre i peggiori rumor, ancora non confermati, si accavallano.
Così Hiroyuki Komiya, amministratore delegato di Blockchain Technology Consulting, con sede a Tokyo, spiega:
“Coincheck è una piattaforma molto conosciuta in Giappone. Abbiamo assistito di recente a diversi blackout, dunque la gravità del blocco di Coincheck non è al momento ancora chiara. Stiamo aspettando tutti con ansia di ricevere dettagli su quanto sta accadendo”.
