Titolo The Italian Sea Group crolla in Borsa. Cosa sta succedendo
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Titolo The Italian Sea Group sotto massima osservazione a Piazza Affari. A mettere sotto pressione l’azione del gruppo italiano della nautica di lusso, che cede circa il 21% a quota 1,35 euro (al momento il titolo è stato sospeso dagli scamni per eccesso di ribasso), il comunicato diffuso ieri al termine del consiglio di amministrazione che ha preso atto delle perdite con il capitale sociale ridotto sotto il minimo legale.
Capitale sociale al di sotto del limite legale e il piano di risanamento: la nota
“Il Consiglio di Amministrazione ha preso atto che – dalle risultanze delle rilevazioni effettuate ai fini della predisposizione del business plan e della manovra finanziaria finalizzata al riequilibrio della situazione finanziaria della società – è emersa l’esistenza di perdite integranti una situazione rilevante ai sensi dell’art. 2447 c.c. L’entità esatta delle perdite è in corso di determinazione, dipendendo da accertamenti peritali e contabili in corso. Sulla base delle rilevazioni preliminari effettuate alla data odierna, è comunque già certo che l’entità delle perdite abbia ridotto il capitale sociale al di sotto del minimo stabilito dall’art. 2327 c.c.”. È quanto si legge nella diffusa ieri da The Italian Sea Group al termine del board.
TISG ha fatto poi sapere che provvederà alla predisposizione della situazione patrimoniale aggiornata e alla quantificazione definitiva della perdita entro i termini previsti dalla normativa applicabile. La società toscana ha, inoltre, indicato di avere “avviato tutti gli adempimenti societari previsti dalla disciplina applicabile, tra cui la convocazione dell’assemblea degli azionisti”.
Il gruppo ha annunciato che il cda ha preso visione delle linee guida del piano di risanamento, finalizzato a:
- Garantire il mantenimento della continuità aziendale (going concern), anche con riferimento ai rapporti con i fornitori e con i clienti
- Conseguire il recupero dell’equilibrio patrimoniale entro il corrente esercizio
- Conseguire il riequilibrio della situazione finanziaria
I principali focus del piano di The Italian Sea Group riguarderanno alcune iniziative strategiche, tra cui:
- Le rinegoziazioni in corso con le numerose società armatrici, volte a recuperare parte degli extra-costi registrati sulle diverse commesse
- La rivalutazione del patrimonio immobiliare aziendale
- La potenziale vendita di asset immobiliari non più strategici
- Possibili effetti positivi a seguito di un accordo con l’amministrazione finanziaria.
La società sottolinea che il piano sarà portato all’approvazione del Consiglio di amministrazione non appena completato, con il supporto degli advisor finanziari e legali della società. “Ulteriori dettagli circa i contenuti e le azioni previste dal Piano saranno comunicati al mercato nei tempi e con le modalità previste dalla normativa applicabile”, si legge in una nota nella quale si precisa che il board “ha altresì preso atto delle cause della crisi, riconducibili – come già reso noto al mercato – alla gestione infedele di determinati manager apicali che hanno agito in coordinamento tra loro”.
Un 2026 in salita, il punto
Il 2026 resta in salita per The Italian Sea Group, dopo le numerose comunicazioni che si sono susseguite negli ultimi mesi fino a quella di ieri 21 maggio 2026.
A fine febbraio arriva la notizia degli extra-costi alla quale sono seguite le dimissioni di numerosi membri del consiglio di amministrazione e l’avvio della “due diligence forensic” indipendente per accertare, come si legge nel comunicato della società del 2 marzo scorso, “l’entità degli extra budget nella gestione delle commesse”.
Qualche giorno dopo, il 9 marzo 2026, la società annuncia che il presidente e amministratore delegato Giovanni Costantino ha presentato “una denuncia-querela formale”. Un’azione giudiziaria promossa nei confronti di alcuni ex- dirigenti apicali di TISG a capo di funzioni essenziali che hanno agito in coordinamento tra di loro. “Secondo quanto esposto nella querela, i soggetti indicati avrebbero posto in essere, nel tempo, una serie di condotte coordinate finalizzate a occultare la reale gestione delle commesse e a fornire all’Amministratore Delegato di TISG informazioni contabili di commessa e gestionali non corrispondenti alla realtà”, precisa la nota.
Un mese più tardi, il 13 aprile, il gruppo toscano nomina Fabio Zanobini nuovo direttore finanziario del gruppo. Un manager che negli ultimi anni, ricorda la società, ha ricoperto il ruolo di CFO e Group CFO in Tecno e della quotata Neodecortech e in precedenza incarichi apicali in BT Italia e Sorgenia.