Recordati, Opa CVC-GBL da 10,7 miliardi: delisting nel mirino, prezzo sotto esame
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Recordati torna al centro del risiko farmaceutico europeo. CVC Capital Partners ha trovato l’appoggio di Groupe Bruxelles Lambert per lanciare un’offerta pubblica di acquisto volontaria sul gruppo italiano, valutato oltre 12 miliardi di dollari. Un’operazione di grande peso per il settore healthcare, che punta al delisting da Euronext Milan ma che già solleva dubbi sulla congruità del prezzo offerto agli azionisti.
Il prezzo dell’Opa e i dubbi sulla valutazione
L’offerta promossa da CVC e Groupe Bruxelles Lambert valorizza Recordati circa 10,7 miliardi di euro e sarà lanciata attraverso Respighi BidCo, una società per azioni italiana di nuova costituzione. Il corrispettivo previsto è pari a 51,29 euro per azione e va letto ex dividendo, poiché tiene conto del saldo dividendo da 0,71 euro per azione già distribuito agli azionisti il 20 maggio 2026. Considerando anche tale importo, il valore cum dividend dell’offerta sale quindi a 52 euro per azione.
Il valore proposto si confronta però con una quotazione già superiore al prezzo dell’offerta: giovedì Recordati ha chiuso a 51,70 euro a Piazza Affari, in rialzo dell’1,9%. Un elemento che alimenta i dubbi sulla convenienza dell’operazione per gli azionisti di minoranza. Secondo quanto riportato su Bloomberg, che cita gli analisti di Banca Akros, la valutazione implicita nell’Opa viene definita “molto iniqua”, confermando un target price di 65 euro sul titolo.
CVC e GBL hanno comunicato di aver completato la due diligence e di aver ottenuto finanziamenti pienamente garantiti per sostenere l’operazione, che punta al delisting di Recordati da Euronext Milan. Al fianco dei due investitori entreranno anche altri fondi, tra cui Abu Dhabi Investment Authority, CPP Investment Board e PSP Europe. CVC, già primo azionista di Recordati attraverso Rossini, ha inoltre accettato di cedere la propria partecipazione del 47%.
Premio sull’azione e adesione vincolante di Rossini
Il prezzo offerto da CVC e GBL incorpora, su base cum dividend, un premio del 12,89% rispetto alla quotazione ufficiale di Recordati del 25 marzo 2026, ultima seduta prima della comunicazione al mercato della manifestazione di interesse non vincolante presentata da CVC. La proposta punta a offrire agli azionisti una monetizzazione immediata dell’investimento, mentre il gruppo si prepara a una fase di crescita più selettiva, legata soprattutto a nuove acquisizioni, investimenti in ricerca e sviluppo e ulteriore espansione nelle malattie rare.
L’operazione parte da una base già rilevante: Rossini, azionista di controllo con il 46,82% del capitale, si è impegnata in modo irrevocabile ad aderire all’Opa con l’intera partecipazione detenuta. Per il perfezionamento dell’offerta servirà però il raggiungimento di almeno il 66,67% del capitale sociale, oltre al via libera delle autorità competenti in materia antitrust, investimenti esteri e sovvenzioni estere.
Una nuova fase di crescita lontano dalla Borsa
La futura struttura proprietaria di Recordati ruoterà intorno al co-controllo tra CVC Fund IX e Groupe Bruxelles Lambert, affiancati da una platea di investitori internazionali che comprende ADIA, CPP Investment Board, PSP Europe, StepStone, AlpInvest, MGG Strategic, CapSol e Andrea Recordati. La logica industriale indicata dagli offerenti è accompagnare il gruppo in una nuova fase di sviluppo, con un focus particolare sull’espansione nelle malattie rare e sulla crescita tramite acquisizioni.
In un mercato M&A più competitivo, dove gli asset di qualità richiedono valutazioni più elevate, maggiori investimenti in ricerca e sviluppo e tempi di ritorno più lunghi, CVC e GBL ritengono che una proprietà privata possa offrire a Recordati maggiore flessibilità strategica rispetto alla quotazione. La chiusura dell’Opa è attesa nel quarto trimestre 2026; in caso di successo, il delisting potrà avvenire tramite le procedure di squeeze-out o sell-out, oppure, se necessario, attraverso una fusione per incorporazione di Recordati in BidCo.