Titolo STM vola a Piazza Affari post conti e outlook. I messaggi chiave
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Titolo STMicroelectronics in forte rialzo dopo la pubblicazione dei risultati del primo trimestre, migliori delle attese, e della revisione al rialzo dell’outlook. A Piazza Affari, l’azione del big italo-francese dei chip sale ora di circa l’8% sopra quota 40 euro (massimo intraday a 41,2 euro). Da inizio anno il titolo STM è il migliore del Ftse Mib, forte di uno sprint del 70%.
Numeri, che sono stati accolti positivamente dal mercato e dagli analisti, arrivano all’indomani dei risultati di Texas Instruments che è balzata di circa l’11% nell’afterhours a Wall Street.
I numeri del primo trimestre e le previsioni per il trimestre in corso
Per STM, big europeo del comparto dei semiconduttori, il primo trimestre è stato archiviato con ricavi netti per 3,10 miliardi di dollari trainati da una forte domanda nei settori dell’elettronica personale e delle periferiche per computer. Nonostante un contesto macroeconomico incerto, l’azienda ha registrato una crescita dei ricavi del 23% su base annua.
Nel primo trimestre ST ha registrato un margine lordo al 33,8%, reddito operativo di 70 milioni di dollari e un utile netto di 37 milioni di dollari o 0,04 dollari per azione dopo la diluizione. L’utile netto rettificato ha invece deluso le attese, attestandosi a 122 milioni contro i 160 indicati dagli analisti.
Il CEO Jean-Marc Chery ha sottolineato come la strategia aziendale sia orientata a cavalcare l’onda dell’intelligenza artificiale. STMicroelectronics punta, infatti, a diventare un partner chiave per l’infrastruttura dei data center, con previsioni di ricavi legati a questo settore superiori ai 500 milioni di dollari per il 2026 e oltre il miliardo nel 2027. “ST è posizionata strategicamente per cogliere i vantaggi derivanti dai nuovi programmi trainati dall’IA, a conferma della nostra aspettativa di ricavi correlati ai datacenter agevolmente sopra i 500 milioni di dollari per il 2026 e nettamente sopra 1 miliardo di dollari per il 2027″ ha dichiarato Chery, evidenziando anche una normalizzazione delle scorte nei magazzini.
L’ottimismo si riflette nelle stime per il secondo trimestre. ST si aspetta un’ulteriore accelerazione con ricavi attesi a circa 3,45 miliardi di dollari (+11,6% rispetto al trimestre precedente) e con un margine lordo atteso al 34,8% (midpoint).
Cosa dicono gli analisti
“Primo trimestre 2026 leggermente meglio delle stime, guidance secondo trimestre del 5% sopra le attese come ricavi e Ebit adjusted, con messaggi che appaiono rimanere solidi anche nei business ciclici”, segnalano gli analisti di Equita Sim che confermano il rating buy su STM e il target price di 33 euro. “Nel primo trimestre 2026, nonostante le incertezze macro, STM segnala un miglioramento della domanda, con ordini robusti e livelli di scorte nella distribuzione normalizzati”, aggiungono gli esperti soffermandosi poi sull’outlook annunciato dalla società. “La guidance sul secondo trimestre rappresenta un beat del 7% come ricavi a 8% come gross margin, pari a circa 100 milioni di dollari di maggiore gross margin nel secondo trimestre”.
Sia Equita sia Banca Akros si sono soffermate sui conti di Texas Instruments e sull’effetto su STM. In particolare Akros scrive: “Messaggi positivi sulla ripresa del segmento dei semiconduttori industriali da Texas I. potrebbero essere di supporto per tutti i produttori di semiconduttori analogici, incluso STM”. La sim milanese definisce “costruttivi” i messaggi che arrivano da Texas “sia riguardo la crescita nel mondo data center (sempre più un driver anche per STM) che per quanto riguarda la ripresa ciclica che finora sembra continuare ad un buon ritmo, guidata soprattutto dall’industrial e con auto da monitorare ma non in deterioramento”.
Secondo Gabriel Debach, market analyst di eToro, “il mercato è tornato ad applaudire i conti di STM, ma non per semplice inerzia o per una rotazione settoriale”. L’analista sottolinea come il rinnovato interesse sia legato a un cambiamento più strutturale: “per la prima volta dopo molto tempo, il momentum del titolo torna ad avere fondamenta industriali solide”.
Nel dettaglio, il punto chiave riguarda il riposizionamento strategico della società: “oggi STM non viene più interpretata soltanto come una storia ciclica legata al comparto automotive. Ed è proprio questo il vero cambio di identità”. Debach evidenzia inoltre il ruolo crescente dell’intelligenza artificiale: “L’AI è tema globale da tempo, ma solo ora entra davvero nel principale listino italiano non per riflesso, non per narrativa indiretta, ma nei numeri. STM, di fatto l’unica vera società tecnologica a grande capitalizzazione del FTSE MIB, porta sui conti una trasformazione che il mercato aspettava da mesi.
Infine, la lettura prospettica diventa più costruttiva: “STM non sta più spiegando perché ha sofferto. Sta iniziando a mostrare dove vuole crescere”.