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Titoli sotto l’albero: ecco i più interessanti sui multipli e per dividendi

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Il 2019 è stato sicuramente un anno d’oro per i mercati azionari internazionali, mercato europeo incluso. Nonostante la debolezza economica del vecchio continente infatti i risk asset quest’anno sono stati premiati. Dinamica legata in parte alla distensione dei rapporti commerciali tra USA e Cina, in parte alla conferma da parte delle banche centrali del sostegno alle economie globali nel corso dell’anno e in parte anche dovuto alla mancanza di alternative (risk free spesso negativi).
Con questo articolo però non intendiamo soffermarci sulle ragioni del “successo” del mercato azionario nel 2019 ma guardiamo al 2020 puntando ad individuare i titoli europei più interessanti sui multipli di mercato e dividend yield. Nelle ultime settimane infatti gli indici hanno risentito di qualche presa di beneficio fisiologica dopo la corsa degli ultimi mesi (l’Euro Stoxx 50 si appresta a chiudere con un rialzo YTD circa del 20%) e chiaramente questo ha generato un apprezzamento di molti titoli.

Ci siamo attivati allora per evidenziare quali sono i titoli dello STOXX Europe 600 che presentano uno sconto sul P/E forward rispetto alla media a 5 anni (quindi i titoli più a buon mercato). Non solo, per scremare ulteriormente abbiamo considerato solo quei titoli che a fronte di uno sconto sul P/E forward, evidenziano una crescita dell’EPS (quindi un incremento delle stime degli analisti sugli utili societari) rispetto a quello medio degli ultimi 5 anni. Elemento che ci ha permesso di individuare i titoli a sconto e su cui gli analisti sono tendenzialmente positivi. Infine, abbiamo selezionato solo i titoli con rendimento sul dividendo 2020 (dividend yield) maggiore del 5%: le perle dell’EURO Stoxx 600.

Multipli interessanti tra banche, assicurazioni e oil

Quali sono dunque i settori dello STOXX Europe 600 che presentano il numero maggiore di titoli interessanti secondo la nostra analisi? Sono tre: STOXX Europe 600 Banks, STOXX Europe Insurance e STOXX Europe 600 Oil&Gas.
Il comparto bancario europeo dal gennaio del 2018 ha proseguito al ribasso quasi ininterrottamente fino ad agosto di quest’anno, soffrendo la politica monetaria accomodante della BCE e i bassi tassi, oltreché la congiuntura economica debole dell’Europa. I titoli del comparto hanno quindi avviato un trend rialzista solo verso settembre rimanendo di fatto indietro rispetto ad altri settori. Comprensibile dunque vedere molti titoli a sconto sui multipli.

Fonte: Bloomberg

Quanto detto trova conferma anche sul piano grafico. Se infatti l’indice bancario ha infranto la trend ribassista di lungo corso costruita sui massimi di gennaio 2018 e aprile 2019 (parte sopra del grafico: in bianco lo STOXX Europe 600 Banks, in giallo lo STOXX Europe 600) il grafico di forza relativa (in verde) evidenzia come il comparto bancario stia ancora sottoperformando il benchmark.
Punto di forza del settore il dividend yield. Da sempre il comparto bancario comprende infatti titoli molto generosi in termini di rendimento del dividendo. Nel gruppo ovviamente non potevano mancare anche delle italiane: Intesa Sanpaolo, Mediobanca e Ubi Banca. Intesa Sanpaolo è il terzo dividend yield più interessante nel gruppo e nonostante la buona performance annua (+18,3%) presenta ancora uno sconto sul P/E forward medio del 17%, mentre gli analisti confermano i fondamentali solidi della società avendone alzato l’EPS forward.

Anche il comparto dei petroliferi mostra diverse situazioni interessanti. La scorsa settimana l’OPEC Plus ha tagliato di ulteriori 500 mila barili al giorno la produzione portando il taglio a 1,7 mln b/d. Così sarà fino a marzo 2020. Anche il comparto petrolifero non ha brillato fino ad oggi avendo, il prezzo del petrolio, subito ribassi marcati a metà del 2019. Il problema per il settore rimane l’incognita sull’equilibrio domanda/offerta nel prossimo anno. L’operazione dell’OPEC dovrebbe garantire infatti un equilibrio fino a marzo. E poi? Diverse le incognite, ma se si dovesse verificare una ripresa dell’economia globale (e qualche segnale si è cominciato a intravedere) potrebbero esserci risposte positive dal lato della domanda. Dinamica che se dovesse trovare una conferma a marzo dei tagli dall’OPEC potrebbe cambiare radicalmente il quadro del settore. Ecco allora che i titoli del comparto petrolifero potrebbero diventare molto interessanti.
Fonte: Bloomberg

Graficamente quanto detto per il comparto bancario è valido anche per lo STOXX Europe 600 Oil&Gas. L’indice per tutto il 2019 ha sottoperformato il benchmark e ancora si dimostra debole non avendo neanche infranto la trend ribassista. Quadro grafico dunque che conferma la debolezza sui fondamentali del settore.

La tabella sopra evidenzia i titoli più interessanti del settore secondo la nostra analisi. Di italiane spiccano Eni e Snam. Eni, a fronte di un dividend yield stimato per il 2020 del 6,5%, mostra P/E forward a forte sconto e EPS ampiamento rivisto al rialzo negli ultimi 5 anni.
Altro settore interessante è lo STOXX Europe 600 Insurance. L’indice ha performato meglio di quello bancario ed oil&gas YTD, di fatto evidenziando solo negli ultimi mesi un po’ meno forza relativa dello STOXX Europe 600. Di seguito i titoli del settore più interessanti.
Infine, inseriamo la tabella con i titoli degli altri settori europei.