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Tesla fa dietrofront su pagamenti in Bitcoin, il commento del Country Manager di Bitpanda

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Orlando Merone – Country Manager Bitpanda, commenta il consumo di energia dei Bitcoin, nella nota successiva alla notizia relativa alla decisione di Tesla – annunciata dal ceo Elon Musk su Twitter – di non accettare più il Bitcoin come mezzo di pagamento per gli acquisti delle sue auto elettriche.

Musk ha motivato la decisione con le preoccupazioni sugli effetti negativi che il mining della criptovaluta numero uno al mondo avrebbe sull’ambiente. Il ceo di Tesla ha aggiunto che tornerà ad accettare i pagamenti in Bitcon “nel momento in cui ci sarà una transizione del mining verso una forma di energia più sostenibile”.

Così Orlando Merone, country Manager Bitpanda:

“Per produrre Bitcoin si consuma molta energia, e non si può negare che questo sia un problema. Tuttavia, per valutare i consumi occorre considerare anche la fonte, perché non tutta l’energia utilizzata per l’estrazione di Bitcoin può essere considerata ‘sporca’. Basti pensare all’energia prodotta di notte, quando c’è un surplus, o a quella proveniente da fonti rinnovabili. Quando si parla di questo tema, è importante notare che lo status quo non durerà per sempre. Guardano ai Bitcoin e alla tecnologia che regge il suo sistema, ci sono stati molti cambiamenti rispetto all’inizio e negli ultimi anni sono stati apportati diversi miglioramenti. Si tratta di innovazioni che migliorano notevolmente il sistema, come anche nel caso di Ethereum, ma non sono soluzioni originali che si possono considerare definitive e nulla è scritto nella pietra. Più il settore cresce, più attori sono coinvolti, maggiori saranno le innovazioni e le migliorie che verranno apportate”.