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Tesla dovrà riassumere un lavoratore e fare in modo che Musk cancelli tweet ‘minaccioso’ verso dipendenti. L’esito della battaglia legale con sindacato auto

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Tesla ha ripetutamente violato la legge sul lavoro degli Stati Uniti, anche licenziando un attivista sindacale. E’ quanto deciso ieri dal National Labour Relations Board (NLRB) dopo l’appello di Tesla contro una sentenza del 2019 di un giudice amministrativo in una battaglia legale durata anni tra la società e il sindacato United Auto Workers (UAW). La decisione impone anche alla casa automobilistica di far rimuovere dal suo ceo Elon Musk un tweet minaccioso del 2018.

Ma sentenza è un po’ più morbida rispetto a 2019: Musk non dovrà leggere avviso ai dipendenti

La sentenza, emessa da due membri repubblicani e un democratico della NLRB, afferma che il colosso numero uno al mondo per vendite di auto elettriche deve offrire di reintegrare il dipendente licenziato, stabilendo che Tesla ha infranto la legge applicando ritorsioni contro un altro attivista sindacale, interrogando “coercitivamente” i sostenitori sindacali e limitando i dipendenti a parlare con i giornalisti. Tesla dovrà anche pubblicare un avviso presso i suoi stabilimenti a livello nazionale che affronta il “tweet illegale”. Questa decisione rappresenta un cambiamento rispetto alla sentenza del 2019, in cui Musk o qualcuno del labor board avrebbe dovuto leggere un avviso secondo cui Tesla ha violato la legge. Pubblicare un avviso scritto invia un segnale molto più debole ai dipendenti che far leggere ad alta voce da parte di un top manager. “Quando i dirigenti devono leggere l’avviso ai dipendenti si mostra ai lavoratori che il capo non è l’unica autorità al mondo, che la legge è un’autorità superiore al capo”, rimarca Benjamin Sachs, professore di diritto del Lavoro a Harvard.
Tesla ha negato illeciti e ha sostenuto che il tweet di Musk era protetto dalla garanzia del Primo Emendamento sulla libertà di parola. Le sentenze della NLRB possono essere impugnate dinanzi al tribunale federale.

Il tweet incriminato

Il tweet di Musk del 2018 affermava: “Niente impedisce al team di Tesla nel nostro stabilimento automobilistico di effettuare votazioni sindacali. Potrebbero farlo se lo volessero. Ma perché pagare le quote sindacali e rinunciare alle stock option per niente?”. Nella sentenza si evidenzia che il messaggio “minacciava illegalmente” i dipendenti di Tesla affermando che “avrebbero perso le loro stock option se scegliessero l’Unione” per rappresentarli.

La legge sul lavoro degli Stati Uniti consente alle aziende di fare previsioni negative sulle conseguenze se i lavoratori sindacalizzano, ma proibisce loro di minacciare di punire i dipendenti per averlo fatto.