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Terremoto ai vertici di Ifis: la cacciata dell’a.d. Bossi non piace al mercato. Entro stasera il nome del nuovo candidato

QUOTAZIONI Banca Ifis

Il mercato boccia la fine dell’era Bossi in Ifis: pesa incertezza su strategie future. Stasera il nome scelto da Fürstenberg

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Una vera e propria svolta, a sorpresa, ai vertici di Banca Ifis. Lo storico amministratore delegato della banca veneta, quotata sullo Star di Borsa Italiana, è stato silurato dopo 24 anni al timone. La svolta sarà effettiva con il rinnovo del consiglio di amministrazione nell’assemblea di aprile. Entro stasera verrà comunicato al mercato il nome del candidato che prenderà la guida della banca veneta nel triennio 2019/2022. Un terremoto ai vertici che è arrivato a pochi giorni dalla presentazione dei conti 2018, che mostravano utili in crescita e un dividendo in aumento.

Il mercato ha accolto l’inaspettata novità con una pioggia di vendite: il titolo è stato più volte sospeso per eccesso di ribasso e ora indica un  calo teorico di oltre il 12% (nella prima ora di contrattazioni il titolo si è spinto fino a scivolare a 15,66 euro, minimi di giornata). Agli operatori sembra non piacere l’incertezza sul fronte della governance e sulle possibili strategie future che la banca a questo punto perseguirà nel dopo Bossi.

 

Entro stasera il nome del sostituto

Adesso è tutto nelle mani della holding la Scogliera che controlla la banca con una quota del 50,1%, che entro questa sera (presumibilmente a mercati chiusi) annuncerà il nome del candidato che riceverà ‘l’importante eredità’. Quello che si sa, al momento, sono le righe del comunicato stampa di ieri che recita:

Il soggetto vanta una lunga e composita esperienza nel settore, sia nell’ambito di importanti banche commerciali che nell’ambito di banca d’affari” e “verrà inserito all’interno dei candidati componenti la lista di maggioranza, già definita, che verrà depositata nel corso di questa settimana, in vista dell’assemblea dei soci in calendario il prossimo 19 aprile”.

La nota prosegue precisando che “i consiglieri che affiancheranno l’a.d. nel corso del triennio, inseriti nella lista di maggioranza, sono di primario standing e idonei ad assicurare il livello di professionalità, competenza e conoscenza richiesto ai fini di una composizione ottimale del cda, secondo quanto previsto dalla normativa e dalle best practices di settore, nonché in linea con le raccomandazioni del codice di autodisciplina, tenendo altresì conto delle indicazioni formulate dal cda uscente nel documento sulla composizione quali-quantitativa ottimale del consiglio di amministrazione della banca in termini di incremento dei componenti il consiglio“.

 

Fürstenberg scarica Bossi

Un fine settimana rovente per Banca Ifis. Giovanni Bossi ha ricevuto una comunicazione personale a lui indirizzata a mano dal presidente de La Scogliera, Sebastien Egon Fürstenberg, fondatore nel 1983 della banca veneta, figlio di Clara Agnelli e Tassillo Fürstenberg, e nipote dell’avvocato Gianni. “Confermandogli l’apprezzamento per il lavoro svolto in tanti anni di guida della banca, gli ha voluto, per correttezza, anticipare la decisione del socio di maggioranza di non presentarlo nella lista in corso di definizione che sarà depositata in vista dell’assemblea chiamata a rinnovare il cda della banca”, recita la nota ufficiale che porta la data di sabato 9 marzo.

Nella stessa comunicazione si legge: “Al fine di garantire un ordinato passaggio di consegne, l’amministratore delegato ha assicurato, come da espressa richiesta dell’azionista di maggioranza, la piena disponibilità ad accompagnare la banca fino all’assemblea di approvazione del bilancio e di nomina dei nuovi organi sociali. Si precisa che non sono in essere accordi relativi al riconoscimento di trattamenti di cosiddetta severance”.  Giovanni Bossi detiene una partecipazione pari a circa il 3,4% nel capitale di Banca Ifis.

 

I prossimi step

Banca Ifis indica che l’azione manageriale nel corso del prossimo triennio si concentrerà “al necessario consolidamento e razionalizzazione della crescita per linee esterne efficacemente realizzata negli ultimi anni”, con particolare riferimento al prosieguo dell’attività core legata all’acquisto, la gestione e il recupero degli Npl, allo sviluppo dell’attività internazionale già presente in alcune componenti del gruppo ma con ampi margini di crescita nonché ad una rinnovata attenzione alle nuove tecnologie a supporto del business. La banca anticipa che sarà inoltre oggetto di uno specifico investimento il supporto attraverso prodotti di credito sia tradizionali che innovativi al mondo delle imprese corporate, con particolare riguardo al Triveneto.

Un altro punto: la banca porterà avanti anche un’analisi della struttura dei costi, “anch’essa da ottimizzare a valle dell’impetuoso processo di crescita recentemente realizzato”.

Da ultimo si segnala che “l’attività verrà accompagnata da uno scrupoloso monitoraggio del patrimonio di vigilanza e dei coefficienti patrimoniali, che si atterranno alle indicazioni da ultimo ricevute a esito del processo Srep e saranno costantemente tenuti ben al di sopra dei requisiti normativi, anche attraverso le opportune attività di capital management e/o le operazioni già allo studio e citate nei precedenti comunicati della banca, restando peraltro esclusa l’operazione di fusione inversa già abbandonata”.

 

I conti 2018

La settimana scorsa Banca Ifis aveva comunicato al mercato i risultati 2018, che vedevano a quota 146,8 milioni di euro l’utile netto d’esercizio. All’assemblea degli Azionisti del 19 aprile sarà proposta l’assegnazione di un dividendo lordo unitario in crescita del 5% pari a 1,05 euro per azione. L’importo verrà messo in pagamento dal 2 maggio 2019 con record date il 30 aprile 2019 e la data dello stacco cedola sarà il 29 aprile 2019.

 

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