Tassi e mutui: cosa aspettarsi dalla Bce e come si muove il mercato in Italia
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La prossima riunione della BCE si terrà a Firenze il 29 e 30 ottobre, un evento eccezionale non solo per la scelta della sede – lontano dalla consueta Francoforte – ma anche perché il mercato attende con grande attenzione le decisioni sui tassi di interesse.
E mentre la BCE si prepara al meeting di Firenze con un approccio prudente e tassi probabilmente invariati, il mercato dei mutui in Italia mostra segnali di stabilità e maturità.
Tasi Bce e le attese per il meeting di fine ottobre
Secondo gli analisti di ING, la Banca Centrale Europea difficilmente cambierà rotta. Dopo due riunioni consecutive in cui i tassi sono rimasti invariati, l’istituto di Francoforte sembra “a suo agio” nella posizione attuale, sostenuta da previsioni che vedono l’economia dell’Eurozona crescere di poco più dell’1% all’anno e l’inflazione stabilizzarsi intorno al 2% nei prossimi anni.
“Non ci sono motivi urgenti per intervenire”, è la sintesi che si respira nei corridoi della BCE. Tuttavia, le cosiddette “colombe” – coloro che spingono per una politica monetaria più espansiva – non escludono che un peggioramento del contesto internazionale (come i dazi americani, il rafforzamento dell’euro o la debolezza della domanda interna) possa riportare sul tavolo l’ipotesi di nuovi tagli ai tassi nei prossimi mesi. Joachim Nagel, presidente della Bundesbank e membro del Consiglio direttivo BCE, ha ribadito che ulteriori riduzioni potrebbero compromettere l’obiettivo di mantenere l’inflazione al 2%: “In tempi incerti, serve cautela e flessibilità”. Al contrario, François Villeroy de Galhau, governatore della Banca di Francia, ha lasciato intendere che, se ci sarà una mossa, sarà più probabilmente verso il basso che verso l’alto.
Mutui in Italia: tasso fisso ancora protagonista
In questo contesto di sostanziale stabilità monetaria, il mercato dei mutui casa in Italia continua a mostrare un trend chiaro: gli italiani scelgono quasi sempre il tasso fisso. Secondo l’ultimo osservatorio di MutuiOnline.it riferito al terzo trimestre 2025, oltre il 90% delle richieste riguarda mutui a tasso fisso, con punte del 95,3% a Bari, seguita da Genova (94,8%) e Napoli e Palermo (94,4%).
Il tasso variabile, nonostante sia mediamente più conveniente (con un TAN medio del 2,69% contro il 3,24% del fisso), continua a essere scelto solo da una minoranza. A Trieste, dove si registra la quota più alta di variabili, non si supera comunque il 6,8%.
“Molti preferiscono bloccare oggi un tasso fisso ancora vantaggioso – spiega Matteo Favaro, COO di MutuiOnline.it –. La differenza di rata mensile tra fisso e variabile è di circa 33 euro, troppo poco per spingere gli italiani a rischiare oscillazioni future.”
Prima casa e profilo dei mutuatari: Trieste la più giovane, Cagliari la più “matura”
La finalità più comune dei mutui resta l’acquisto della prima casa, che supera il 55% del totale in tutte le città analizzate. Genova guida la classifica con il 72,6% delle richieste, seguita da Trieste (70,1%) e Verona (67,8%).
Al contrario, a Cagliari si registra la percentuale più alta di mutui per la seconda casa (13,6%), mentre a Trento le surroghe – ossia il trasferimento del mutuo a una nuova banca – raggiungono il record del 30,3% del totale. Sul fronte dell’età media dei richiedenti, i più giovani si trovano a Trieste (37 anni e 7 mesi), seguiti da Verona e Milano, mentre i più “esperti” sono a Cagliari (42 anni e 5 mesi) e Reggio Calabria (42 anni e 3 mesi). Anche la durata dei mutui varia sensibilmente: a Verona e Trieste si toccano in media 25 anni e 4 mesi, mentre a Reggio Calabria ci si ferma a 22 anni e 11 mesi.
Importi e valori immobiliari: Milano al top, Reggio Calabria la più economica
Come prevedibile, Milano guida le classifiche per importo medio richiesto e valore degli immobili. Nel capoluogo lombardo la richiesta media è di 177.163 euro, con immobili che valgono in media 290.755 euro. Seguono Trento (170.094 €) e Bologna (162.995 €), mentre in fondo alla classifica si trovano Reggio Calabria (109.588 €), Genova (119.873 €) e Palermo (126.307 €).
Anche sul fronte dei prezzi delle case, Reggio Calabria si conferma la città più economica (168.045 €), seguita da Genova (182.389 €) e Palermo (182.873 €). Il Loan-to-Value (LTV), cioè il rapporto tra importo richiesto e valore dell’immobile, è più alto dove gli immobili costano meno: a Palermo tocca il 73,6%, mentre a Firenze è il più basso, con il 66,8%.