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Sui mercati azionari torna a prevalere l’avversione al rischio, forti vendite in Asia

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Sui mercati azionari torna a prevalere l’avversione al rischio. Questa mattina i listini asiatici sono stati colpiti dalle vendite, con la piazza di Seoul che precipita al valore più basso dal marzo del 2017, scendendo di oltre il 2,4% nella sessione pomeridiana. In rosso anche i mercati cinesi di Hong Kong e Shanghai, mentre in Giappone sia l’indice Nikkei sia il Topix hanno chiuso con ribassi superiori a due punti e mezzo percentuali.

A pesare una serie di fattori, tra cui la guerra commerciale, le preoccupazioni su nuovi rialzi dei tassi Usa, l’incertezza del processo Brexit e l’evoluzione del caso Khashoggi in Arabia Saudita. Senza contare l’incognita Italia. Il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, ha risposto alla lettera Ue confermando l’impostazione della manovra 2019 con deficit al 2,4% il prossimo anno. Oggi dovrebbe arrivare il giudizio della Commissione europea sulla legge di bilancio. “La bocciatura della manovra è pressoché certa” avrebbe detto il vicepremier Matteo Salvini.

In questo clima, Piazza Affari e Borse europee dovrebbero aprire in calo, proseguendo i ribassi di inizio settimana. Ieri l’indice Ftse Mib ha ceduto lo 0,60% a quota 18.966 punti dopo essere arrivato a guadagnare fino al 2% sotto la spinta del forte restringimento dello spread. Il differenziale di rendimento è arrivato a toccare un minimo a 280 punti per poi ritornare in area 300.

Pochi gli spunti macro previsti oggi con la sola pubblicazione nel pomeriggio dell’indice manifatturiero Usa calcolato dalla Fed di Richemond e l’aggiornamento della fiducia dei consumatori nell’Eurozona. A livello societario prosegue la stagione delle trimestrali con i conti di Renault. In Italia oggi è previsto il cda di Saipem sui conti del terzo trimestre che saranno diffusi domani mattina prima dell’avvio delle contrattazioni.