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STM ad alta volatilità dopo trimestrale ed effetto Apple. Ecco cosa dice il quadro tecnico

Titolo sbanda nonostante i riscontri positivi arrivati dai conti e dalla guidance. Equita conferma hold e indica che stime su Eps potrebbero salire

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Titolo STMicroelectronics sull’ottovolante a Piazza Affari nel giorno dei conti. Dopo un avvio in territorio positivo e un brusco scivolone il titolo STM sta ora recuperando terreno e sale di circa il 3% in area euro 33,195. L’azione sta trovando una sponda rialzista anche nei conti di Apple che ha battuto le attese del mercato, con un fatturato vicino ai 90 miliardi di dollari. .

I numeri del primo trimestre

Per STMicroelectronics il primo trimestre 2021 è stato archiviato con ricavi per 3,02 miliardi di dollari, mostrando un aumento del 35,2% su base annua e battendo il consensus Bloomberg che indicava un fatturato di 2,94 miliardi. “A questa crescita hanno contribuito tutti i gruppi di prodotto, a seguito di una continua accelerazione della domanda globale – spiega Jean-Marc Chery, presidente e ceo di STM -. Rispetto al trimestre precedente, i ricavi netti sono diminuiti del 6,8%, 270 punti base al di sopra del valore intermedio della nostra guidance”. Nei primi tre mesi del 2021 il big italo-francese dei semiconduttori ha registrato un margine operativo che è salito di 420 punti base al 14,6% e un utile netto che è aumentato dell’89,6% a 364 milioni contro i 192 milioni di un anno fa.
Risultati del primo trimestre sostanzialmente in linea con le nostre stime e poco sopra il consenso, con la guidance di fatturato per il 2021 del 2% sopra il consenso“, commentano gli analisti di Equita che confermano la raccomandazione di hold (tenere in portafoglio) e target price di 36 euro su STM. “Riteniamo che post risultati ci possa essere un aumento del 3% circa per la stima Eps di consenso a 1,7 dollari (e del 10% per la nostra stima che era sotto consenso) che lascia il titolo a 23volte il P/E 2021 e 20 volte per il 2022(range storico 8-26 volte)”, aggiungono gli esperti della sim che suggeriscono di “verificare in call eventuali commenti circa nuovi programmi (ad esempio SpaceX) e sulla evoluzione del business imaging con Apple, che ha riportato un fatturato per il secondo trimestre (chiuso a marzo) di 90 miliardi di dollari contro i 77 miliardi attesi, indicando per il terzo trimestre (giugno) una crescita a doppia cifra”.

Le previsioni

Soffermandosi sulle previsioni per il secondo trimestre 2021, il gruppo dei semiconduttori si attende ricavi netti di 2,9 miliardi di dollari come valore intermedio (consensus Bloomberg a 2,78 miliardi), corrispondenti ad una crescita anno su anno del 39% e a una flessione del 3,8% rispetto al trimestre precedente, dovuta alla consueta stagionalità nella personal electronics. Con un margine lordo atteso intorno al 39,5 per cento. “Guideremo la società in base ad un piano di ricavi per l’esercizio 2021 di 12,1 miliardi di dollari, più o meno 150 milioni di dollari, pari a un incremento anno su anno del 18,4% come valore intermedio. Questa crescita sarà trainata dalle robuste dinamiche di tutti i mercati finali a cui ci rivolgiamo e dai programmi già in corso con i nostri clienti”, afferma Jean-Marc Chery, president e ceo di STMicroelectronics. Per il 2021, STM prevede di investire circa 2 miliardi di dollari di spese in conto capitale a sostegno della forte domanda del mercato e delle nostre iniziative strategiche.

Il punto tecnico su STM (a cura dell’ufficio studi di FOL)


Apertura volatile per STM dopo la diffusione dei conti trimestrali. I prezzi infatti hanno testato subito in apertura il supporto a 30,6 euro già visto il 20 di aprile per poi recuperare già in mattinata quanto perso e passare in netto rialzo. I livelli da monitorare sono due. Al ribasso i 30 euro e la trend line rialzista (costruita sui minimi di settembre e marzo), dove passa anche la media mobile 200 periodi. Un break di questa fascia di prezzo avrebbe ripercussioni pesanti per il titolo con target a 27,4 e 25 euro. Al rialzo invece per chi non fosse già entrato sul titolo precedentemente, avrebbe un buon segnale sulla chiusura oggi con volumi sopra la trend ribassista di breve periodo (massimi di febbraio e aprile) per rimettere nel mirino 33,7 e 35 euro.