Per Stellantis l’uscita dal tunnel non si intravede. Dividendo a rischio? I target degli analisti dopo il semestre flop
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Alla fine ieri Stellantis è riuscita a schivare le vendite in Borsa nonostante i deboli riscontri arrivati dai numeri preliminari della prima metà dell’anno. Tra gli analisti permane però la cautela sul titolo – già sceso del 40% circa da inizio anno – e non manca chi vede a rischio anche il dividendo considerando il rosso con cui si è chiusa la prima metà dell’anno.
Semestre flop e prime stime su impatto dazi
Ieri Stellantis ha riportato riscontri semestrali più deboli del previsto con utile operativo pari a circa un quarto rispetto alle stime di consensus che lo indicavano a 2 miliardi. La perdita netta semestrale è stata di 2,3 miliardi con consegne globali in calo del 6% e nuovo flop in Nord America (-25%). Anche i ricavi per 74,3 miliardi hanno deluso (consensus era 74,9), così come il free cash flow (in rosso per 3 miliardi contro i -1,1 mld attesi)
Stellantis ha inoltre quantificato i primi effetti dei dazi statunitensi, pari a circa 300 milioni di euro di perdite nette. Il cfo Doug Ostermann ha spiegato agli analisti che gli effetti contrari a livello valutario hanno pesato per poco meno di 1 miliardo sui risultati del primo semestre. Stellantis si aspetta che l’impatto dei dazi Usa sull’intero esercizio sarà pari a 1-1,5 miliardi di euro.
I venti contrari permangono
Tra gli analisti le attese erano basse anche alla luce dei warning arrivati da altre società del settore auto come Renault. In attesa di vedere quale sarà la nuova guidance 2025, che Stellantis svelerà il 29 luglio, Citi ritiene che l’utile operativo nel miglior scenario potrà arrivare a 4-5 miliardi per l’intero anno.
“Se guardiamo al secondo semestre, vediamo che due dei venti contrari si stanno intensificando rispetto al primo semestre (tassi di cambio, dazi) e altri due stanno migliorando (volumi, costi industriali), il che potrebbe rendere le nostre stime e quelle dell’attuale consenso impegnative (circa 5 miliardi di euro di Ebit per l’esercizio con solo 0,5 miliardi di euro nel 1° semestre)”, argomenta Banca Akros stamattina confermando rating neutral e target price a 9 euro.
Faro su dividendo
Anno difficile che potrebbe mettere a rischio il dividendo come sottolinea Ubs, che ritiene altamente probabile a fine anno un margine molto basso tra 0 e 2% e un free cash flow negativo nell’intero esercizio. Il dividendo di Stellantis, stimato a 0,36 euro – ossia già quasi dimezzato rispetto agli 0,68 euro del 2024 – sarà quindi molto basso, se non nullo a detta di Ubs che esclude anche programmi di buyback.
Analisti prudenti, ma potenziale rialzista non da poco
Il consensus degli analisti raccolto da Bloomberg indica ad oggi per Stellantis solo 8 raccomandazioni ‘buy’ (comprare), ben 21 ‘hold’ e 6 sell. Il prezzo obiettivo medio staziona a 9,68 euro, ossia con un potenziale rialzista di oltre il 20% rispetto ai livelli attuali.
Oggi post conti preliminari Mediobanca ha indicato underperform sul titolo con target a 7,50 euro, mentre Citi dice neutral con tp a 8,50 euro così come Oddo (tp a 9 euro).