Notizie Auto Stellantis riprende quota in Borsa. Piano ai supplementari e faro sui conti

Stellantis riprende quota in Borsa. Piano ai supplementari e faro sui conti

13 Ottobre 2025 12:18

Stellantis ai supplementari sul nuovo piano industriale. Il gruppo guidato da Antonio Filosa ha deciso di posticipare le attese per la presentazione del documento strategico, inizialmente fissata entro il primo trimestre del 2026, alla prima metà dell’anno, con una nuova scadenza fissata entro giugno.

La proroga di tre mesi di tempo ha lo scopo dare più tempo alla  società che sta attraversando da tempo un periodo di difficoltà industriale e finanziaria. Il terzo trimestre ha dato segnali di ripresa, ma la minaccia dei dazi incombe. Attesa per i numeri del 30 Ottobre.

Dopo un fine settimana da incubo (venerdì i titolo ha perso oltre il 7%), oggi il titolo è tornato oggetto di acquisti: +3,94% a 8,9 euro.

Il rinvio

La notizia del possibile rinvio è arrivata con i preliminari del terzo trimestre 2025 e alla luce del fatto che la società è nel pieno di una revisione strategica interna.
“Il piano aggiornato sarà presentato alla comunità finanziaria durante un Capital Markets Day nella prima metà del 2026”, ha dichiarato la società.

D’altra parte, Stellantis ha appena riorganizzato il vertice aziendale, inoltre il gruppo deve fare i conti con una serie di variabili esterne che rendono complessa qualsiasi pianificazione a lungo termine: l’evoluzione del quadro dei dazi commerciali e gli  standard ambientali e industriali che condizioneranno il futuro dell’automotive in Europa.

Le consegne del terzo trimestre

Venerdì Stellantis ha stimato consegne consolidate per il terzo trimestre 2025 pari a 1,3 milioni di unità, il 13% in più dell’anno scorso. A spingere le vendite è il Nord America, dove si sono registrati i primi effetti della cura Filosa. Il balzo è stato particolarmente forte, con una crescita delle consegne di circa 104 mila unità rispetto allo stesso periodo del 2024, pari a un aumento del 35%. Bene anche l’Europa dove le consegne sono arrivate a +38 mila unità (+8%) , vanno bene Medio Oriente e Africa.

Soffre ancora Maserati che registra una flessione del 19%; per tentare un rilancio il brand è stato affidato a Jean Philippe Imparato.

Dopo le stime il titolo è cresciuto in Borsa, ma è poi sceso in picchiata in chiusura (-7,27%) a causa delle minacce di Trump di nuovo dazi alla Cina. I risultati del terzo trimestre, il primo con Antonio Filosa alla guida, saranno esaminati dal cda il 30 Ottobre.

Gli analisti

Aspettando i conti, Banca Akros prevede che ci siano le basi per  “una ripresa della quota di mercato NA, poiché la normalizzazione delle scorte dei concessionari e il contributo positivo al mix derivante dall’aumento delle motorizzazioni tradizionali dovrebbero dare risultati significativi nel quarto trimestre del 2025 e nel primo trimestre del 2026″.  La “fase 1” della ripresa della quota di mercato Nord America a cui seguirà la “fase 2” che si concentrerà sull’introduzione di nuovi modelli in segmenti di mercato precedentemente non coperti.

Per Equita, “è ragionevole attendersi un’ulteriore ripresa dei volumi nel quarto trimestre anche grazie al lancio di nuovi modelli, sapendo che le scorte dei concessionari sono a un livello normale”, ha spiegato il broker.

Più cauta Barclays che nella sua analisi, ritiene che sia “ancora prematuro un nuovo coinvolgimento completo mentre la visibilità dell’utile operativo rettificato e del FCF rimane limitata e il nuovissimo team di gestione sta attuando un significativo cambiamento strategico”.
Secondo gli analisti di Barclays,”con un mix di prezzi e tassi di cambio sostanzialmente stabili, la domanda chiave sarà in che misura il volume del secondo semestre potrà determinare un miglioramento dell’AOI in Nord America rispetto alla perdita di circa 1,7 miliardi di euro registrata nel secondo semestre del 2024 e alla perdita di circa 1 miliardo del primo semestre del 2025, con gli altri effetti principali che saranno i dazi (circa 1,2 miliardi di euro di andamento contrario su base annua nel secondo semestre dopo circa 0,3 miliardi di euro nel primo semestre) e i minori costi di conformità CAFE negli Stati Uniti”.

Infine, i broker sottolineano che Stellantis non ha fornito alcun aggiornamento sulle previsioni per la seconda metà del 2025. “L’unica indicazione è che le previsioni sono state ribadite il 29 settembre, quando Joao Laranjo è stato nominato nuovo cfo”.