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Stellantis non guarda a flop immatricolazioni e vola a Piazza Affari con il buy di Goldman Sachs. Per analisti è un affare rispetto ad altri titoli auto

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Numeri non esaltanti quelli arrivati ieri dal mercato auto italiano. A gennaio le immatricolazioni sono state 134 mila, il 14% in meno rispetto allo stesso mese del 2020 nonostante il contributo dei primi acquisti attivati dai nuovi incentivi, operativi dal 18 gennaio. Male anche i numeri snocciolati dal nuovo colosso Stellantis, nato dalla fusione tra FCA e PSA, che ha sottoperformato anche in Francia.
In Italia, che rappresenta circa il 9% dei volumi di Stellantis, il gruppo guidato da Carlo Tavares ha sottoperformato calando del 22% a/a a 53 mila unità con solo Jeep (-9% a 5,5 mila unità) e Peugeot (-7 a 9,1 mila) sovraperformanti. Sul mercato auto+LCV in Francia (circa 10% dei volumi di Stellantis) – che ha gennaio segna in generale -3% a 161 mila unità con -6% per il segmento auto  – il gruppo Stellantis ha sottoperformato con -13% a/a a 61 mila unità con la debolezza di PSA (-14% a 54 mila unità) e in misura minore di FCA (-5% a 6,4 mila unità).

Balzo del titolo grazie a Goldman: buy e tp a 18 euro

A Piazza Affari il titolo Stellantis si muove comunque bene (+2,9% a 12,97 euro). Le attenzioni degli investitori sono già proiettate ai conti 2020 in arrivo domani. Oggi sponda dal buy indicato da Goldman Sachs che ha avviato la copertura con prezzo obiettivo a 18 euro ritenendo la valutazione del titolo interessante rispetto ai peers UE e Usa e sono alte le probabilità che il gruppo raggiunga le sinergie da 5 mld annui indicate in sede di fusione. La casa d’affari Usa ritiene inoltre che gli utili futuri potranno giovarsi del lancio di numerosi nuovi modelli previsto nei prossimi 18 mesi.

I prossimi catalyst 

Il ceo Carlos Tavares nelle scorse settimane ha rimarcato che il gruppo prevede di raggiungere entro il 2024 di ben l’80% dei 5 miliardi di euro di sinergie annue previste. L’obiettivo per quest’anno è realizzare 39 modelli elettrici rispetto ai 29 attuali; inoltre, entro il 2025 tutti i nuovi modelli avranno una versione elettrica.
Gli analisti guardano anche a prossimi catalyst quali lo spin-off di Faurecia, la potenziale distribuzione di un dividendo di 1 miliardo di euro come previsto dall’accordo di fusione, la scissione/cessione di Comau e la presentazione del nuovo piano aziendale entro metà anno.

Analisti vedono forte upside

Mediobanca Securities settimana scorsa ha iniziato copertura su Stellantis con rating Outperform e un potenziale rialzo di oltre il 40%. Gli analisti di piazzetta Cuccia, che vedono il titolo avere il potenziale per spingersi fino a 19,6 euro, tengono conto solo del 50% delle sinergie di 5 miliardi di euro legate alla fusione e si basa su stime 2021 di un parziale recupero rispetto al livello del 2019, lasciando quindi un ulteriore potenziale rialzo. Mediobanca ritiene che all’interno di un settore Automotive che nel 2021 non dovrebbe recuperare completamente i volumi persi a causa di Covid19, Stellantis è un storia di ristrutturazione accattivante, guidata da un top-management con un track record di successo, che sta negoziando a valutazioni poco impegnative.
Ancora più ambizioso il target price indicato da Ubs che avvia copertura sull’azione con buy e target price a 21 euro.
In media il consensus raccolto da Bloomberg indica per Stellantis un prezzo obiettivo a 16,82 euro con potenziale upside del 29% circa rispetto ai prezzi attuali. Il consensus degli analisti indica  il 78,3% di giudizi Buy e il 13% Hold, mentre solo 2 analisti dicono Sell.

Nuovo business plan entro metà anno

Tra i punti chiave del nuovo piano dovrebbero esserci la ristrutturazione sul mercato EMEA, che era in perdita per FCA, lo sviluppo di nuove tecnologie e la penetrazione nel mercato cinese. Lo stesso ceo Carlo Tavares ha rimarcato settimana scorsa che per fare meglio nel Paese asiatico verrà coinvolta un’equipe strategica di alti dirigenti di Stellantis che proporrà diverse soluzioni; tra queste verrà scelta la migliore da proporre al comitato esecutivo e al board.