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Stati Generali, Conte a Bonomi: ‘ansia da prestazione politica’. Su Alitalia: ‘non sarà carrozzone di Stato’

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Attesa nella quarta giornata degli Stati Generali dell’economia in corso a Villa Pamphili per l’incontro tra il presidente di Confindustria Carlo Bonomi e il presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

Le premesse sono più per uno scontro, viste le critiche che Bonomi non ha avuto remore a lanciare nei confronti dell’operato del governo, per la gestione della crisi da coronavirus che ha colpito l’Italia.

Già due giorni fa, Bonomi si era così espresso:

“Mi sarei aspettato che, nelle convocazioni a Villa Pamphili, il governo presentasse un piano ben dettagliato, con un cronoprogramma, con gli effetti attesi, in quanto tempo, con gli effetti sul Pil. Io questo piano non l’ho visto, sarei curioso di leggerlo, vorrei ascoltarlo. Come Confindustria siamo sempre positivi e propositivi e andremo a Villa Pamphili dicendo quello che pensiamo e, soprattutto, presentando un piano bene preciso”.

Bonomi ha continuato, auspicando un piano capace di “mettere in campo modelli di rapporto tra istituzioni e parti sociali come avvenuto in Germania”, dove sono stati capaci, “in 21 ore di discussione, di mettere in campo un dossier di 15 pagine e un bazooka di 120 miliardi di euro per rilanciare l’economia”.

“Noi veniamo da errori di lunga durata: problemi di demografia, il Paese viene fuori da 25 anni di bassa produttività e, su questo, non siamo mai intervenuti e, soprattutto, da una propensione del pubblico ad entrare ormai nella dimensione di gestore dell’economia”.

Atteggiamento che, “se prendiamo alcuni esempi come Alitalia ed Ilva vediamo i danni che ha prodotto”.

Confindustria presenterà oggi il suo piano al governo, battezzato: “Italia 2030. Proposte per lo sviluppo”. Proprio nella prefazione del volume, Bonomi ha rincarato la dose contro il governo italiano, parlando di “zavorra del cuneo”, della necessità di tenere sotto controllo il “maxidebito che ci rende il paese Ue più esposto ai venti di crisi”, di come sia “impensabile continuare ad accumulare nuove forme di cassa integrazione e di sostegno al reddito sommandole ai troppi ed eterogeni strumenti già esistenti. Col risultato che i fondi sono tardi e lenti nel tradursi in trasferimenti, esattamente come si sono rivelati inadeguati i tempi per il sostegno di liquidità alle imprese”.

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte non è rimasto evidentemente zirro alle critiche di Carlo Bonomi, tanto che, in un’intervista rilasciata al direttore di Fanpage.it, Francesco Piccinini, si è così espresso: “Mi dicono che quando c’è un nuovo insediamento c’è una certa ansia da prestazione politica. Io dal dottor Bonomi e da tutti gli associati mi aspetto un’ansia da prestazione imprenditoriale, è questo il loro scopo”.

“Noi comunque ci siamo e saremo al loro fianco per promuovere il Made in Italy anche all’estero, per sostenere l’export, per aiutarli anche per quanto riguarda la domanda interna, che è in forte calo”.

Sul dossier Alitalia, “abbiamo un progetto, nascerà una newco, una nuova società che non sarà un carrozzone di Stato, ma un nuovo soggetto che dovrà riuscire a interpretare quello che è lo spazio di mercato attualmente disponibile, sia in Italia che per quanto riguarda le tratte internazionali”.