Sprint del Ftse Mib, ecco i titoli da guardare oggi. Settimana chiave con Bce e inflazione USA
Buon rialzo per Piazza Affari in scia all'andamento sostanzialmente positivo per i listini asiatici (Tokyo +0,56%). L'indice Ftse Mib segna +1,13% a quota 24.439 punti.
"L’auspicato breakout di area 25.000 non c’è stato complice anche una Wall Street che non conferma i segnali di reazione forniti la scorsa settimana - rimarca Pietro Di Lorenzo, trader e fondatore di SOS Trader - . L’indice italiano rimane così ingabbiato da ormai 42 sedute all’interno di una fascia di circa 2.200 punti fra 22.800 e 25.000: solo la fuoriuscita dei prezzi da questo box, innescherà un significativo movimento direzionale". Si apre una settimana importante che sfocerà giovedì nella riunione di politica monetaria della Banca centrale europea e i dati sull'inflazione degli Stati Uniti in agenda venerdì. Il persistere di un'elevata inflazione e i timori di un'accelerazione della stretta monetaria sono ancora al centro delle preoccupazioni degli investitori. Nella zona euro, la Bce ha indicato che il suo tasso di deposito ritornerà in territorio positivo entro la fine di settembre e gli operatori ora si aspettano un aumento di 125 punti base entro la fine dell'anno.
Tra le blue chip di Piazza Affari si segnalano i rialzi corposi di Stellantis (+2,18% a 14,09 euro), STM (+2%) e Tenaris (+1,37%). Rialzi nell'ordine dell'1% per le big bancarie Unicredit, Intesa e Bper. Il presidente dell'ABI Antonio Patuelli ha rimarcato che l'M&A tra realtà italiane non è più attuale e bisogna guardare maggiormente a operazioni con player europei.
"L’auspicato breakout di area 25.000 non c’è stato complice anche una Wall Street che non conferma i segnali di reazione forniti la scorsa settimana - rimarca Pietro Di Lorenzo, trader e fondatore di SOS Trader - . L’indice italiano rimane così ingabbiato da ormai 42 sedute all’interno di una fascia di circa 2.200 punti fra 22.800 e 25.000: solo la fuoriuscita dei prezzi da questo box, innescherà un significativo movimento direzionale". Si apre una settimana importante che sfocerà giovedì nella riunione di politica monetaria della Banca centrale europea e i dati sull'inflazione degli Stati Uniti in agenda venerdì. Il persistere di un'elevata inflazione e i timori di un'accelerazione della stretta monetaria sono ancora al centro delle preoccupazioni degli investitori. Nella zona euro, la Bce ha indicato che il suo tasso di deposito ritornerà in territorio positivo entro la fine di settembre e gli operatori ora si aspettano un aumento di 125 punti base entro la fine dell'anno.
Tra le blue chip di Piazza Affari si segnalano i rialzi corposi di Stellantis (+2,18% a 14,09 euro), STM (+2%) e Tenaris (+1,37%). Rialzi nell'ordine dell'1% per le big bancarie Unicredit, Intesa e Bper. Il presidente dell'ABI Antonio Patuelli ha rimarcato che l'M&A tra realtà italiane non è più attuale e bisogna guardare maggiormente a operazioni con player europei.