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Spread e Btp (10 e 30 anni), il rally della carta italiana continuerà. Le previsioni di BG Saxo per fine 2020

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I record toccati la scorsa settimana, con rendimenti ai nuovi minimi storici per i Btp a 10 e 30 anni, potrebbero essere presto infranti. Secondo Althea Spinozzi, analista del Centro Studi BG Saxo, i BTP hanno la possibilità di mettere a segno un nuovo colpo di reni nell’ultimo scorcio d’anno, confermandosi così i titoli governativi più performanti del 2020.

“I titoli governativi italiani e greci stanno sovraperformando i loro pari. Riteniamo che, man mano che la BCE intensificherà manovre accomodanti, i titoli di stato Europei continueranno a beneficiarne e nel lungo termine saranno proprio i BTP Italiani a trarne il maggior beneficio. Lo spread a 10 anni tra il BTP ed il Bund molto probabilmente scenderà al di sotto di 90 punti base, mentre lo spread a 30 anni del BTP-Bund si attesterà a circa 100 bps entro la fine dell’anno”, è la previsione dell’esperto.

L’analista del Centro Studi di BG Saxo fa l’esempio di un BTP a 10 anni (IT0005413171) acquistato all’inizio del mese di giugno a un prezzo di 101. A oggi, l’investimento avrebbe già reso l’8,5%. “Il rendimento è decisamente interessante considerando che si sta acquistando un titolo governativo Europeo con rischio di default molto contenuto – asserisce Spinozzi – Anche se negli ultimi anni i titoli governativi italiani hanno conquistato le prime pagine dei giornali a causa di difficoltà politiche ed economiche, ultimamente hanno fatto notizia in virtù dell’estremo apprezzamento da parte degli investitori. Il 13 ottobre il Tesoro ha collocato per la prima volta un’obbligazione triennale con cedola pari a zero”. Per Saxo Bank in titolo più interessante al momento è il BTP italiano a 30 anni, con il differenziale rispetto al Bund che può scendere sotto quota 100 dai 180 circa attuali.