News Certificates Spectrum Markets: frenesia dei retail europei dei certificates sui Bitcoin dopo l’annuncio sugli ETF spot

Spectrum Markets: frenesia dei retail europei dei certificates sui Bitcoin dopo l’annuncio sugli ETF spot

12 Gennaio 2024 14:15

Spectrum Markets, il mercato paneuropeo per i securitised derivatives, ha registrato un’impennata dell’attività di trading notturno sui prodotti legati al bitcoin, nelle ore successive all’annuncio della SEC riguardo all’approvazione del primo ETF su Bitcoin.

In questo lasso di tempo, il volume di scambi degli strumenti legati al bitcoin su Spectrum è risultato cinque volte superiore alla media giornaliera rilevata nei tre mesi precedenti, con un picco significativo tra le ore 22:00 e le 23:00, dove è stato effettuato quasi il 29% dell’attività. In genere, gli scambi di strumenti legati ai bitcoin in queste ore rappresentano circa l’8%.

Spectrum Markets è stata la prima trading venue regolamentata a rendere disponibili i derivati legati al bitcoin su base paneuropea, 24 ore su 24 e cinque giorni su sette, un aspetto particolarmente importante per questo asset volatile e scambiato anche al di fuori degli orari delle borse tradizionali.

“Gli investitori hanno atteso a lungo questa notizia e sono stati molto rapidi nel rispondere, approfittando della possibilità di fare trading 24 ore su 24 su Spectrum per reagire immediatamente all’annuncio della SEC. Continuiamo a vedere che ci sono investitori individuali in tutta Europa che hanno voglia di investire in bitcoin, ma vogliono farlo in un ambiente regolamentato”, spiega Nicky Maan, ceo di Spectrum Markets.

“In questo senso, accogliamo con favore la decisione della SEC, in quanto consentire agli investitori statunitensi di accedere al bitcoin attraverso un involucro altamente regolamentato e trasparente come un ETF, risponde a questo desiderio sempre più diffuso di una maggiore protezione normativa su questa asset class. Nell’Unione Europea, un ETF sul Bitcoin non è ancora possibile in base alla normativa vigente, poiché la direttiva UCITS non consente un unico prezzo di riferimento per il sottostante di un ETF. Per rimanere competitivi con gli Stati Uniti, le regole dell’UE dovrebbero essere modificate, così da evitare che i flussi europei vengano eseguiti all’estero”, conclude Maan.