Notizie Notizie Mondo SpaceX accelera verso un’IPO storica

SpaceX accelera verso un’IPO storica

2 Aprile 2026 11:41

SpaceX spinge sul percorso verso la Borsa. Secondo fonti vicine al dossier, la società fondata da Elon Musk avrebbe presentato in via confidenziale la documentazione per la quotazione negli Stati Uniti, avvicinandosi a quella che potrebbe diventare la più grande IPO mai realizzata. La notizia riportata da Bloomberg e confermata dal Wall Street Journal, se confermata nei tempi attesi, segnerebbe un passaggio chiave per il gruppo attivo nei settori aerospaziale, satellitare e dell’intelligenza artificiale, destinato a ridefinire gli equilibri del mercato dei capitali globali.

Filing riservato alla SEC

La società ha depositato una bozza di registrazione in forma confidenziale presso la Securities and Exchange Commission, la consob americana, secondo fonti informate, che hanno chiesto l’anonimato in quanto l’operazione non è ancora pubblica. Il deposito apre la strada a una possibile quotazione già nel mese di giugno, posizionando SpaceX come apripista di una potenziale nuova stagione di mega-IPO, seguita da OpenAI e Anthropic.

Sul fronte delle valutazioni, le indiscrezioni indicano un obiettivo superiore a 1.750 miliardi di dollari in sede di collocamento. A rafforzare questa prospettiva contribuisce anche la recente integrazione della startup di intelligenza artificiale xAI, operazione che ha portato la valorizzazione dell’entità combinata a circa 1.250 miliardi di dollari. A partire da febbraio, SpaceX è diventata la holding delle attività di intelligenza artificiale di Elon Musk. La società controlla xAI, impegnata nello sviluppo di modelli di AI come Grok, la quale detiene a sua volta il controllo di X, già nota come Twitter.

In questo contesto, il ricorso a un filing confidenziale consente alla società di avviare un confronto preliminare con la Securities and Exchange Commission, raccogliendo osservazioni e apportando eventuali modifiche prima della pubblicazione ufficiale della documentazione. I dettagli dell’operazione, tra cui il numero di azioni offerte e l’intervallo di prezzo, saranno resi noti solo in una fase successiva del processo di quotazione.

Operazione record, modello dual-class e pool globale di banche

Secondo le indiscrezioni riportate da Bloomberg, la quotazione di SpaceX potrebbe raccogliere fino a 75 miliardi di dollari, superando di gran lunga il primato detenuto da Saudi Aramco, che nel 2019 aveva raggiunto circa 29 miliardi. Un’operazione di queste dimensioni segnerebbe un nuovo riferimento per il mercato globale delle IPO.

In vista del collocamento, la società avrebbe già avviato incontri preliminari con investitori istituzionali nell’ambito delle cosiddette “testing-the-waters”, con l’obiettivo di raccogliere interesse e fornire indicazioni più dettagliate a supporto della valutazione.

Sul fronte degli advisor, sarebbe stato selezionato un ampio pool di banche d’investimento, tra cui Bank of America, Citigroup, Goldman Sachs, JPMorgan Chase e Morgan Stanley per i ruoli principali. A livello internazionale, la distribuzione dell’offerta sarà coordinata su base geografica: Barclays seguirà il mercato britannico, Deutsche Bank e UBS quello europeo, Royal Bank of Canada il Canada, Mizuho Financial Group l’Asia e Macquarie Group l’Australia.

In parallelo, la struttura dell’operazione potrebbe prevedere anche l’adozione di un modello azionario dual-class, in grado di rafforzare il controllo decisionale degli azionisti di riferimento, tra cui Elon Musk. Allo stesso tempo, l’offerta sarebbe impostata con una componente rilevante destinata al pubblico retail, che potrebbe arrivare fino al 30% del totale, ampliando la platea degli investitori coinvolti nel collocamento.

SpaceX si conferma il principale operatore globale nel settore dei lanci spaziali, grazie al razzo Falcon 9, oggi ampiamente utilizzato per il trasporto di satelliti e astronauti in orbita. La strategia industriale resta orientata allo sviluppo di una presenza stabile sulla Luna, considerata un passaggio intermedio verso l’obiettivo di lungo periodo: l’esplorazione e la colonizzazione di Marte.

Accanto al business dei lanci, la società ha consolidato una posizione di leadership nei servizi di connettività satellitare in orbita terrestre bassa attraverso Starlink, una rete composta da migliaia di satelliti che serve milioni di utenti a livello globale. Secondo le stime di Bloomberg, proprio queste due linee di business rappresentano il principale motore dei ricavi, attesi intorno ai 20 miliardi di dollari nel 2026, mentre il contributo delle attività legate all’intelligenza artificiale, riconducibili a xAI, resterebbe ancora marginale, sotto la soglia del miliardo.