S&P prepara terreno per ritorno Italia in serie A. La reazione di spread e Btp
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Dopo un 2025 denso di promozioni, l’Italia incassa un altro importante riconoscimento dalle agenzie di rating. Standard & Poor’s Global Ratings venerdì sera ha confermato il rating sovrano a “BBB+” migliorando l’outlook da stabile a positivo, riflettendo una maggiore fiducia nella traiettoria dei conti pubblici e nella tenuta dell’economia nazionale.
La notizia non ha scaldato per il momento gli investitori con lo spread Btp/Btp che stamattina apre in leggerissimo allargamento a 62 pb dai 61 di venerdì, mentre il rendimento del decennale è al 3,46%. A livello si differenziale di rendimento l’Italia, che nel corso del 2025 aveva sorpassato la Francia, si ritrova nuovamente ultima in Eurozona con lo spread Oat/Bund in area 58 e quello della Grecia a 61.
S&P alza Outlook, ecco le motivazioni
Nella sua valutazione, S&P sottolinea che “l’economia italiana, compreso il mercato del lavoro, ha dimostrato resilienza di fronte all’incertezza commerciale e tariffaria, registrando surplus netti delle partite correnti che sostengono la ricchezza privata e continui miglioramenti nella posizione creditrice estera netta del Paese”. L’agenzia prevede anche che il settore pubblico “dovrebbe ridurre gradualmente l’indebitamento netto, avviando il rapporto debito/Pil su una lenta traiettoria discendente entro il 2028”.
Secondo S&P, i progressi dei conti pubblici sono evidenti: il deficit nominale dovrebbe scendere sotto il 3% del PIL già nel 2026, mentre il rapporto debito/PIL, pur rimanendo elevato, è atteso in calo nei prossimi anni. Questa prospettiva positiva riflette la percezione che la gestione del bilancio stia seguendo un percorso sostenibile, con misure di consolidamento fiscale che hanno rafforzato la credibilità internazionale dell’Italia.
Giorgetti esulta
Giancarlo Giorgetti, ministro dell’Economia e delle Finanze, ha accolto con soddisfazione la decisione: “La traiettoria di maggiore credibilità verso l’Italia non conosce soste. Il lavoro paga”, ha affermato, evidenziando come gli sforzi di bilancio stiano premiando il Paese sul fronte internazionale.
La decisione di S&P va a coronare una settimana che ha visto anche la sorpresa positiva in termini di crescita economica. I dai preliminari Istat hanno evidenziato un Pil a +0,3% nel quarto trimestre 2025 e +0,8% nel confronto con lo stesso periodo dell’anno prima. Il 2025 si chiude con un +0,7%.
Perché conta l’outlook positivo
La decisione di S&P ha una doppia valenza in quanto crea le premesse per un futuro ritorno dell’Italia nel club di serie A, lasciando il purgatorio di rating in area B in cui staziona dal 2012 per quanto riguarda S&P. Nessuna delle tre grandi agenzie di rating (S&P, Moody’s e Fitch) ha rating A sull’Italia, mentre a ottobre è arrivato l’upgrade a «A(low)» da parte di Dbrs.