Notizie Notizie Mondo S&P 500 ancora in rally. Per questo strategist target a 7.500 in primavera

S&P 500 ancora in rally. Per questo strategist target a 7.500 in primavera

13 Agosto 2025 14:52

I mercati globali continuano a correre, nonostante tutto, verso nuovi record. Il contesto resta incerto ma Wall Street è tornata a salire da tempo, e la recente cronaca finanziaria racconta dell’S&P 500 e del Nasdaq sui massimi storici sostenuti dalle aspettative che la Federal Reserve (Fed) possa annunciare un taglio dei tassi (il primo del 2025) nel corso della riunione di metà settembre. Ad accendere ulteriormente queste speranze la lettura di luglio dell’inflazione Usa sostanzialmente in linea delle attese (nonostante la versione core sia tornata sopra il 3%).

“Finora i mercati hanno assorbito senza scossoni la lieve correzione e le preoccupazioni sulla crescita emerse dai dati occupazionali della scorsa settimana, proseguendo in territorio positivo. A sostenerli, una reporting season solida e indicatori macroeconomici che, pur con segnali contrastanti, continuano a delineare uno scenario di atterraggio morbido per l’economia statunitense – commenta il team di gestione di PharusIl rally dell’S&P 500, che ha già aggiornato 15 volte i suoi massimi storici, trova nuova linfa sia nei risultati societari sia nel quadro politico e monetario che si sta delineando“.

Ma quali sono i nuovi target attesi dagli strategist per Wall Street? Ci soffermiamo su quello dello strategist James Thorne di Wellington-Altus che ha indicato per l’S&P 500 un livello ben preciso (entro la primavera).

S&P 500 verso 7.500 entro la primavera?

C’è chi vede S&P500 toccare nuovi record e cifre tonde entro la primavera. Si tratta del market strategist James Thorne di Wellington-Altus, società canadese di wealth management, che in un nuovo approfondimento dal titolo “August Market Insights: The Unreasonable Rallyvede l’S&P 500 raggiungere 7.500 punti entro la prossima primavera (si tratterebbe di un ulteriore rialzo del 16% rispetto alla chiusura di ieri martedì 12 agosto).

Innanzi tutto, la sua analisi parte dalla considerazione che “in un anno segnato da sorprese fiscali e sconvolgimenti tech, l’America si trova a un bivio” e sottolinea che “‘Liberation day’ del presidente degli Stati Uniti Donald Trump è come se avesse resettato il ciclo economico, preparando il terreno per un rally storico che potrebbe portare l’S&P 500 a 7.500 punti entro la primavera del 2026 “.

Il tutto mentre, descrive ancora Thorne che è un sostenitore delle criptovalute, l’ascesa della blockchain, del Bitcoin e leggi epocali come l’approvazione del Genius Act che regola le stablecoin, così come il Clarity Act (che deve essere ancora approvato dal senato) stanno riscrivendo le regole della finanza globale.

Mentre l’attenzione si sposta verso quella che definisce una “innovazione pragmatica”, gli investitori si trovano di fronte a una (rara) opportunità: adattarsi alla nuova realtà o rimanere indietro. Ciò è in linea con quella che definisce “l’irragionevole ripresa dell’America”, in cui gli audaci vengono premiati in un periodo di trasformazione fiscale, sconvolgimenti tecnologici e quello che lui appunto un risveglio dell’innovazione pragmatica.

Un ampio e dettagliato report che va oltre il singolo target pronosticato per l’S&P500. Tanto in profondità da citare George Bernard Shaw. Ovvero: “L’uomo ragionevole si adatta al mondo: quello irragionevole persiste nel tentativo di adattare il mondo a sé. Pertanto, ogni progresso dipende dall’uomo irragionevole.”

“La convergenza tra un reset del ciclo politico, una prospettiva di mercato bullish e l’avvio dell’innovazione blockchain rappresenta un’opportunità generazionale. Gli investitori che riconosceranno e si adatteranno a questi cambiamenti saranno ben posizionati nei prossimi anni“, conclude Thorne.