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Se ci sarà Brexit disordinata la Boe potrebbe anche alzare tassi, la sterlina vola

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Bank of England alla finestra in attesa di vedere gli sviluppi dei delicati negoziati sulla Brexit. L’istituto centrale come da attese ha lasciato inalterato il costo del denaro e avverte circa l’impatto negativo sull’economia dell’incertezza sulla Brexit.

Il Comitato per la politica monetaria risponderà a qualsiasi cambiamento sostanziale nelle prospettive, aggiustando la politica in entrambe le direzioni“, ha detto il governatore del BOE, Mark Carney, ricordando però che una Brexit senza accordo può portare a brusco calo della crescita. Brexit disordinata, senza accordo, provocherebbe a detta della Bank of England ritardi alle frontiere, interruzioni della catena di approvvigionamento e aumenti dei costi delle materie prime e dei semilavorati, danneggiando pesantemente la capacità produttiva delle società britanniche. E in tale scenario la Boe ammette che la politica monetaria potrebbe fare poco per contrastare questi fattori di rischio.

In caso di Brexit disordinata la Boe vede un aumento delle pressioni inflattive in scia al probabile indebolimento della sterlina, facendo intendere che la risposta in termini di politica monetaria potrebbe anche essere un aumento dei tassi.

 

Tassi fermi, rialzi saranno graduali (difficilmente prima di maggio 2019)

La Bank of England oggi ha lasciato i tassi di interesse invariati e ha indicato che ulteriori aumenti saranno a un ritmo graduale in quanto monitora gli sviluppi con i negoziati Brexit in corso tra il Regno Unito e l’Unione europea. L’istituto guidato da Mark Carney avvisa che l’incertezza sulla Brexit sta pesando sull’economia.

Il comitato di politica monetaria della BoE ha votato all’unanimità per mantenere i tassi stabili allo 0,75%, in linea con quanto atteso dagli analisti. “Eventuali aumenti futuri dei tassi saranno probabilmente ad un ritmo graduale e in misura limitata”, scrive la Boe.

Le attese del mercato sono per una Boe attendista sul fronte politica monetaria in modo da vedere come finiranno i negoziati sulla Brexit. L’istituto centrale potrebbe aspettare fino a maggio 2019 prima aumentare nuovamente i tassi, nell’ipotesi che il Regno Unito lasci l’UE con un accordo.

La sterlina oggi sale con decisione guadagnando più di una figura contro il dollaro (GBP/USD a 1,295, +1,44%) sostenuta dalla possibilità che la Boe abbia un atteggiamento più aggressivo sul fronte tassi ma anche dalle indiscrezioni circa l’imminente raggiungimento di un accordo tra Regno Unito e UE che consentirà alle società di servizi finanziari britannici con sede nel Regno Unito di avere accesso continuato ai mercati europei dopo la Brexit.