Notizie Notizie Mondo Sbornia AI senza fine, un titolo vola a +36% a Wall Street dopo maxi-accordo con Amazon

Sbornia AI senza fine, un titolo vola a +36% a Wall Street dopo maxi-accordo con Amazon

28 Maggio 2026 09:23

Dopo Micron, che martedì ha superato la soglia del trilione di dollari di market cap con un rally giornaliero del 19%, oggi wall Street si appresta a salire sul carro di un’altra società che sta cavalcando il boom della domanda legata all’intelligenza artificiale.

Snowflake sforna trimestrale oltre attese

Ieri sera dopo la chiusura della Borsa di New York sono arrivati i numeri trimestrali di Snowflake che ha anche alzato le previsioni di fatturato grazie all’aumento della spesa delle aziende per le applicazioni di intelligenza artificiale e al trasferimento di un maggior numero di carichi di lavoro dati sulla sua piattaforma cloud.

I risultati del primo trimestre chiuso al 30 aprile hanno battuto le aspettative sia in termini di fatturato che di utili, grazie ai solidi ricavi di Cortex e Snowflake Intelligence. L’utile per azione rettificato è balzato a 0,39 dollari, con un fatturato in crescita del 34% a 1,39 miliardi di dollari e superando le stime degli analisti che erano ferme a 1,32 miliardi. “L’intelligenza artificiale continua a essere un potente motore di crescita per Snowflake e il primo trimestre segna un chiaro punto di svolta in questo percorso”, ha affermato Sridhar Ramaswamy, ceo di Snowflake.

Alzata la guidance

La società adesso prevede una crescita del fatturato derivante dai prodotti del 31% nell’anno fiscale 2027, raggiungendo i 5,84 miliardi di dollari rispetto alla precedente previsione di 5,66 miliardi. Snowflake in particolare beneficia della crescente domanda aziendale per i suoi prodotti principali di data warehousing, con migrazioni da sistemi legacy e un maggiore utilizzo di strumenti di machine learning che hanno contribuito a questo slancio.

Nelle contrattazioni after-hours le azioni Snowflake sono schizzate in avanti del 36%

Si rafforza il legame con Amazon

L’azienda ha inoltre firmato un accordo quinquennale con Amazon Web Services (AWS) per utilizzare i processori Graviton e l’infrastruttura di intelligenza artificiale di AWS. In base all’accordo con Amazon, Snowflake pagherà 6 miliardi di dollari nei prossimi cinque anni per accedere alle unità di elaborazione centrale (CPU) Graviton di Amazon presenti nei suoi data center. Le due società consolidano così la partnership già in essere nel campo dell’AI. L’accordo includerà integrazioni di prodotto più approfondite incentrate sull’IA generativa e agentiva, un’espansione delle attività di commercializzazione tramite AWS Marketplace e migrazioni di carichi di lavoro volte ad aiutare le aziende a passare dalla sperimentazione di progetti di AI al loro utilizzo routinario.

Contestualmente la società ha firmato un accordo definitivo per l’acquisizione di Natoma, piattaforma Model Context Protocol per agenti di AI e che andrà ad aiutare l’integrazione dell’AI all’interno di Snowflake.

Wedbush alza il target

“Le solide capacità infrastrutturali di Snowflake rappresentano un vantaggio competitivo che, a nostro avviso, posizionandola in prima linea per capitalizzare sulla rivoluzione dell’IA che sta trasformando il panorama aziendale”, rimarca Dan Ives di Wedbush che dopo i conti conferma il rating outperform, alzando al contempo il prezzo obiettivo da 270 a 280 dollari.

Delude invece Salesforce

Riscontri trimestrali anche per Salesforce che a sua volta ha superato le stime sugli utili del primo trimestre, ma ha pubblicato previsioni di fatturato inferiori alle attese. Il produttore di software sta affrontando una crescente pressione di mercato da parte di strumenti di intelligenza artificiale avanzati come quelli di Anthropic e OpenAI, che potrebbero sconvolgere i tradizionali fornitori di software.

La reazione del mercato è stata lievemente negativa con titolo giù fino a -3%; quest’anno Salesforce ha perso circa il 33% accodandosi alla debolezza di tutto il settore software.