Micron vola nel Trilion $ Club e Ubs indica target stellare. Traguardo storico anche per SK Hynix
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Wall Street fa spazio a Micron nel gotha del Trilon Dollar Club, ossia le società oltre la soglia dei 1.000 miliardi di capitalizzazione. Contestualmente oggi lo stesso traguardo viene raggiunto a Seoul da SK Hynix. Lo stesso era successo a inizio mese da Samsung. Tutte e tre le nuove giganti borsistiche appartengono al comparto dei chip di memoria, certificando come il vero collo di bottiglia della rivoluzione AI stia diventando sempre più l’hardware necessario per alimentarla.
Micron inarrestabile, nuovo target stellare degli analisti
Il traguardo del trilione di market capo è stato raggiunto ieri sera da Micron Technology a coronamento di una giornata in gran spolvero chiusa a +19%, miglior seduta di Borsa dal 2011, che porta il saldo da inizio 2026 a oltre +200%.
Una spinta decisiva è arrivata dalla super promozione arrivata da Ubs che ha clamorosamente più che triplicato il target price sul gruppo americano dei chip di memoria, portandolo da 535 a 1.625 dollari per azione. Una valutazione che implica un potenziale rialzo superiore al 100% rispetto ai livelli attuali e che, se raggiuntasse, spingerebbe la società verso una capitalizzazione di circa 1.800 miliardi di dollari, ossia la settima maggiore società al mondo dietro solo a Nvidia, Alphabet, Apple, Microsoft, Amazon e Broadcom.
L’AI ha cambiato tutto per le memorie chip
“L’AI ha cambiato tutto”, spiegano gli analisti di Ubs. L’intelligenza artificiale generativa sta infatti trasformando il mercato della memoria da business ciclico a infrastruttura strategica permanente. I grandi modelli AI richiedono quantità enormi di memoria ad alta larghezza di banda (HBM), indispensabile per addestrare e far funzionare sistemi sempre più sofisticati. Il risultato è che domanda e capacità produttiva stanno entrando in una nuova fase di scarsità strutturale.
Ubs sostiene che il mercato deve iniziare a valutare Micron con multipli molto più elevati rispetto al passato, proprio perché la visibilità sugli utili e sulla domanda appare oggi molto più stabile.
Un cambiamento epocale per un’azienda nata nel 1978 in Idaho, quando i semiconduttori erano ancora un settore pionieristico. All’epoca un gruppo di ingegneri fondò Micron con una scommessa semplice ma ambiziosa: produrre chip di memoria riducendo continuamente i costi e migliorando l’efficienza industriale. Una filosofia che negli anni Ottanta consentì al gruppo di crescere insieme alla diffusione globale dei computer.
A ruota anche SK Hynix entra nel gotha dei mille miliardi
Poche ore dopo il balzo di Micron, anche SK Hynix ha superato il traguardo del trilione di dollari in Asia. Le azioni del gruppo sudcoreano sono schizzate di oltre il 12% in una sola seduta, confermando l’euforia degli investitori per tutto il comparto dei chip di memoria.
Questa settimana Dan Ives di Wedbush ha inserito SK Hynix nel proprio Etf proprio perché considera il gruppo uno dei grandi vincitori strutturali della nuova economia AI. “Uno dei temi più significativi emersi dalle nostre recenti verifiche sul campo e dalla cadenza degli utili del primo trimestre è l’inedito superciclo della memoria in atto, con la domanda di infrastrutture AI per HBM, DRAM e NAND che ha raggiunto livelli mai visti prima. Con tutti gli hyperscaler impegnati ad aumentare la capacità e i carichi di lavoro AI che richiedono più memoria rispetto ai tradizionali carichi di lavoro cloud, il potere di determinazione dei prezzi per i produttori di memorie è il più forte da oltre un decennio, con i prezzi di DRAM e NAND che subiranno un’inversione di tendenza significativa verso l’alto nella seconda metà del 2026”, rimarca Ives.
All’inizio del mese anche Samsung Electronics aveva superato per la prima volta la soglia dei mille miliardi. Per le big delle memorie chip il mercato non sta premiando soltanto i ricavi attuali ma soprattutto la posizione strategica occupata da questi gruppi nella nuova catena del valore dell’intelligenza artificiale.
I numeri raccontano già la portata del fenomeno. Da inizio anno le azioni di SK Hynix sono salite di oltre il 248%, quelle di Micron di oltre il 210%, mentre Samsung ha guadagnato circa il 165%.