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Saltano i piani di Profumo: stop all’Ipo di DRS e Leonardo sprofonda a Piazza Affari

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Niente sbarco a Wall Street per DRS. L’IPO della controllata indiretta di Leonardo non va a buon fine e il mercato castiga il titolo con forti vendite. Il titolo Leonardo, dopo non esser riuscito a far prezzo per eccesso di ribasso sul prezzo di controllo, segna un calo di oltre l’8% in area 6,71 euro. “Notizia negativa che non permette di beneficiare della potenziale maggior valutazione di DRS ottenibile come entità autonoma e di rafforzare la struttura finanziaria di Leonardo”, commentano stamattina gli esperti di Equita SIM che riportano indietro la valutazione sul titolo a 8,8 euro, il 6% in meno rispetto ai 9,4 euro a cui aveva alzato il prezzo proprio in virtù dell’Ipo (assumendo la valutazione di DRS al mid-point della forchetta proposta per l`IPO e applicando uno sconto holding del 5%).

Drs non scalda gli investitori, Ipo rinviata a tempi migliori

La controllata statunitense Leonardo US Holding ha annunciato stamattina di aver rinviato l’offerta pubblica iniziale di azioni di Leonardo DRS, controllata indiretta di Leonardo. “Nonostante l’interesse degli investitori nel corso del roadshow, all’interno della fascia di prezzo definita, le avverse condizioni di mercato non hanno consentito un’adeguata valutazione di DRS”, ha spiegato il gruppo, anticipando che un’Ipo verrà valutata nuovamente quando le condizioni di mercato saranno favorevoli e sarà possibile ottenere un debutto di successo con una valutazione appropriata del business.
“Leonardo continua a credere appieno nelle prospettive di DRS e a supportarne lo sviluppo all’interno del Gruppo”, conclude la nota del gruppo della Difesa guidato da Alessandro Profumo.
L’Ipo, partita a metà mese, prevedeva l’offerta di 31.900.000 azioni ordinarie DRS in una fascia di prezzo compresa tra 20 e 22 dollari per azione. Leonardo intendeva inoltre concedere ai sottoscrittori un’opzione di 30 giorni per acquistare fino a ulteriori 4.785.000 azioni ordinarie al prezzo dell’offerta pubblica e al netto degli sconti e delle commissioni di sottoscrizione applicabili.
L’intervallo di prezzo dell’Ipo implicava una valutazione di DRS compresa tra 2,9 e 3,19 miliardi di dollari.